Thursday, November 20, 2008

In Italia il brutto, lo squallido ed il corrotto vincono (quasi) sempre

Sono reduce dalla presentazione di "Perché sono uscito dalla casta" di Willer Bordon, dalla visione della puntata di "Exit" sugli sprechi per la Tav, e della puntata di "Malpelo" sugli abusi edilizi in Umbria. Una carrellata che non lascia scampo. Siamo un paese dove a essere corrotti, omertosi e fraudolenti ce la si passa alla grande. Un paese con un'idea di economia e di sviluppo che passa per la collusione, l'associazione a delinquere, la distruzione del territorio e dei patrimoni paesaggistici, le morti sul lavoro, la salvaguardia dei privilegi delle caste, l'informazione tarocca, il togliere le risorse all'istruzione e alla ricerca, e davvero, chi più ne ha più ne metta. I mali che già denunciava Pasolini, che già denunciava Sciascia, sono ora la SINTASSI stessa del paese Italia. Il DENARO (sporco/riciclato/ciucciato dalle casse pubbliche) sopra tutto, il DENARO (sporco/riciclato/ciucciato dalle casse pubbliche) che muove tutto. Il DENARO (sporco/riciclato/ciucciato dalle casse pubbliche) motore immobile dell'intero paese nazione.

Chissà che arrivi la Crisi, e che spazzi via tutto.

Tutto? Salvo chi ha il coraggio di denunciare, spesso rimettendoci personalmente per questo. Oggi ho visto esempi positivi: Bordon, Variati, una stupefacente Ilaria D'Amico, Malpelo, l'associazione Italia Nostra. Mi vengono in mente i ragazzi che lavorano al giornalino (VicenzaPiù) di mio fratello (mi scusi il diminutivo) e che si battono con fatica per un'informazione onesta.
Non salvo chi si limita a tirare a campare e se ne frega. Sono cazzi loro? E' COLPA soprattutto loro. Sono gli spazi vuoti che rendono distinguibili le parole, sono il foglio bianco su cui scrivere pagine nere: la connivenza di chi accetta lo status quo e di chi non vuole guardare è il collante che tiene saldo il sistema.

3 Comments:

At 21/11/08 10:07, Anonymous miusez said...

secondo me dopo queste righe VicenzaPiù ti aspetta in redazione...!!

 
At 27/11/08 17:00, Anonymous luca said...

Per menarlo o per arruolarlo?
Scherzi a parte, se ogni tanto hai voglia di scrivere una lettera o un comnmentino da inviare a un povero giornalino di provincia, ben venga
ciao

 
At 14/12/08 14:58, Anonymous cesko said...

in un certo senso concordo.
però mi dissocio dalle ultime righe.
purtroppo l'alienazione dovuta al lavoro è un fenomeno non trascurabile, e questo provoca disinteresse verso temi impegnati, a favore di un atteggiamento più rilassato e "menefreghista".
l'impegno concreto sicuramente dovrebbe partire da ognuno, nel proprio piccolo.
però non è una questione facile.
e qui mi fermo perchè son discorsi già fatti mille volte.

 

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