Wednesday, March 05, 2008

Scambio epistolare tra il Negro e Nico Rossi - 3

3. Mittente: NEGRO
Data: 04-03-08

Caro Nico,

lei parla come un giocatore di una squadra di calcio che deve vincere la partita, com'è ovvio. Io da spettatore. E purtroppo non vedo proprio questi grandi motivi per preferire una squadra ad un'altra. Certo qualche differenza c'è: bisognerà votare il meno peggio a vita? No, ad un certo punto significa legittimare lo stato attuale delle cose. Se la partita fa schifo, meglio fare qualcos'altro. Che non vuol dire fregarsene, ma prendere altre strade.

Certo qualche differenza tra destra e sinistra c'è, ma quante sono in più le cose in comune! Non credo che Berlusconi sarà poi tanto peggio di Veltroni.

Lei parla di pace, di diritti umani, ma dimentichiamo che D'Alema ha avallato i bombardamenti Nato sulla Serbia, una guerra in spregio del diritto internazionale che causò circa 250000 vittime civili e quasi un milione di profughi, solo per citare i due più vistosi effetti. Una guerra che tra l'altro ha aperto la strada alla dichiarazione di indipendenza del Kosovo, con tutte le conseguenze che questa porterà. Per non parlare dell'appoggio alla guerra in Afghanistan, un'altra porcheria vergognosamente mascherata da missione di pace.

L'indulto è qualcosa di talmente clamoroso che a Berlusconi non sarebbe stato concesso di attuarlo in questi termini.

La lotta contro la magistratura è stata la stessa che ha portato avanti Berlusconi.

Gli intrallazzi col potere e la criminalità ci sono stati (e spudorati!) anche nei governi di centrosinistra.

Il governo tramite senatori a vita e occupazione di tutte le più alte cariche di potere ha dimostrato un certo spregio della democrazia non dissimile da quello spesso manifestato da Berlusconi (di spirito assai più democratico sarebbe stato tornare alle urne).

E si può andare avanti per ore.

In generale è la visione del mondo ad essere esattamente la stessa: economia liberal capitalistica unico valore assoluto, sistema democratico (ma solo nel nome, che di vera e propria oligarchia si tratta) a leggittimarla. Chi ha aperto la strada a privatizzazioni e liberalizzazioni? Chi ha candidato Ichino, Colaninno, Calearo?
D'altra parte, è la via indicata dal mercato globale e dall'Europa: si stima che il 60% delle leggi nazionali siano scritte a Bruxellles. Le regole le scrive il mercato globale, il capitalismo globale, il sistema produttivo più efficiente che si possa immaginare, ma destinato a implodere catastroficamente, perché basato su crescite illimitate che esistono in matematica ma non in natura. La Terra sta dando tutti i segnali di un'insofferenza ben più profonda di quanto si creda, ma nessuno se ne cura e i trattati per l'ambiente restano carta sporca. L'economia sopra tutto. La Torino-Lione (assolutamente inutile e dannosa dati alla mano), gli inceneritori, Berlusconi/Veltroni (fanno rima, potremmo chiamarli Berlustroni) hanno le stesse idee su tutto. E l'ipotesi di grande coalizione dopo le elezioni è tutt'altro che remota.

Io credo che la sua visione di destra e sinistra, e la suddivisione tra destra e sinistra in generale, sia stata scavalcata dalla storia. Col crollo del comunismo il capitalismo è rimasto l'unico pensiero, il pensiero unico appunto. La politica tra destra e sinistra non cambia più tanto, le guerre le fanno entrambe (ricordiamo anche Clinton, va'), la filosofia è la stessa, cambiano le sfumature. Non vale la pena votare per le sfumature tra peggio e meno peggio, mi dispiace. Meglio cercare altre strade per cambiare le cose. Ci son molti modi per fare politica, il voto, grazie al cielo, non è tutto.

Con stima,

Marco Matteazzi

1 Comments:

At 5/3/08 16:19, Blogger Gianluca Perin said...

Come direbbe Frankie Hi-Nrg:
"'Sti Cazzi!"

 

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