L'apoteosi
A una prima occhiata ho scorto: "Calearo corre nel Nordest" ("La Repubblica" di oggi). E' passata solo una minima frazione di secondo prima che leggessi il resto, ma il mio cervello aveva già fatto in tempo a pensare "Beh, con berlusconi". Leggo meglio: "Pd, Calearo corre nel Nordest". Pd, pd, no è non è il partito di berlusconi, quello è il ppi o qualcosa del genere. Mmm, pd, veltroni, ah, sì, beh.. Sorrido perché spero ora le carte siano più visibili a tutti.
Qual'è la differenza tra destra e sinistra?
Gaber 1994: "Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra..."
e anche: "Una bella minestrina è di destra/ il minestrone è sempre di sinistra"
calearo 2008: "Non c'è differenza fra destra e sinistra"
e anche: "Sa che differenza c'è oggi tra la destra e la sinistra? C'è che sono sedute in posti diversi del Parlamento. Punto."
Ah, gli artisti c'arrivano sempre prima :)
Ok, adesso basta. Non si parli più in Italia di destra e sinistra, per favore: SONO LA STESSA COSA. Quanto parlare, che bello show, berlusconi, veltroni... ma se vogliono esattamente le stesse cose!! Beppe Grillo dà il suo meglio quando lo evidenzia qui, e purtroppo... è proprio così! D'altra parte vorrà pur dir qualcosa che questi facciano ponti d'oro (ministero dell'industria) a calearo ma a di pietro il ministero della giustizia neanche per sogno. Fosse berlusconi, sarebbe, di nuovo, LA STESSA COSA.
Se vogliamo che le cose cambino, se non ci piace come sta andando avanti il mondo, se non ci va come il genere umano stia correndo ben convinto verso l'autodistruzione, o comunque verso cupi orizzonti dove di certo non ci vorremmo veder vivere, dobbiamo smetterla di andare a votare questi qua, pensando che bisogna pur scegliere il meno peggio (detto per inciso, dubito ci sia un meno peggio). Sempre Beppe Grillo è nel gran giusto quando afferma che "non si deve perdere la speranza di un meglio" e che "chi vota il meno peggio leggittima il peggio".
Cara Miusez, sembra che tu possegga ancora la capacità di farti deludere. Ma perché? Non era bastato il 16 gennaio 2007? Non erano bastati l'indulto, la non legge sul conflitto di interessi, la decisione di continuare con i lavori in Val di Susa, il servilismo verso la chiesa?
Io, da quando non mi aspetto più niente di buono da loro, non son mai stato deluso.
Sotto elezioni le parole si librano alte, è facile rimanerne intortati e credere che davvero cambiamento ci sarà, che nuove idee stiano nascendo. Siamo istintivamente portati a fare il tifo, non so bene perché. Ma il programma del pd, qualunque esso sia, è CARTA STRACCIA già prima di nascere. Lo hanno voluto loro, coloro che hanno fatto carta straccia del programma dell'unione (2006) fregandosene apertamente, una volta al governo, di ciò che TUTTI prima delle elezioni avevano firmato. Per cui non vale la scusa che al senato erano in pochi. Gli altri erano di meno. C'era scritto "UNIONI CIVILI"? C'era scritto "RIDEFINIZIONE DELLE SERVITU' MILITARI CHE GRAVANO SUI NOSTRI TERRITORI" (pag. 109, merita)? C'era scritto "UNA MAGISTRATURA INDIPENDENTE"? C'era scritto "RISOLVERE IL CONFLITTO DI INTERESSI"? AHAHAHAH.. A leggerlo adesso c'è sbellicarsi dal ridere.
Un consiglio a veltroni: non spendete inutili risorse per un'altra fabbrica del programma: riutilizzate lo stesso, tanto è ancora tutto da fare. Per di più è scritto bene.
E fatela finita, prendetevi dentro anche berlusconi, nel vostro pd.
A lui, tra l'altro, non dispiacerebbe affatto.
"Sì, si può fare".
Sì, si può fare a meno di andare a votare.
PS: a proposito di evidenziare anche le buone notizie: "Amato e l'addio al Parlamento".



6 Comments:
in questo caso non credo si tratti di capacità di farsi deludere... su questo pd, almeno a livello nazionale, non ho mai scommesso un granchè, fin dall'inizio.
parlerei piuttosto di capacità di farsi sorprendere in senso negativo quando si crede, sicuramente in modo ingenuo, che il fondo del barile sia stato già raschiato.
e invece no.
per l'ennesima volta arriva qualcosa di peggiore, senza vergogna, senza ritegno, senza alcuna decenza sotto gli occhi di tutti.
quando poi si hanno dei trascorsi con gli attori della pièce (potremmo dire, al make-up), in virtù dei quali si conoscono i meccanismi del dietro le quinte, ci si imbestialisce ancora di più...perchè ci si rende conto una volta ancora di come ciò che dovrebbe massimamente aspirare alla realtà più vera sia al contrario una messinscena menzognera...i cui protagonisti non hanno tra l'altro alcuna dote recitativa e sono pure brutti come dei maiali!!!
ah ah, hai ragione. Qualcuno assomiglia a un maiale!! :)
Walter Teresa di Calcutta
cerco di inserirmi a gamba tesa su questi discorsi.
mi dispiace contraddirvi, ma son contento di veltroni e berlusconi. con le loro scelte sono riusciti a semplificare parecchio la scena politica italiana. mastella rischia di rimanere fuori dal parlamento, la sinistra si é riunita sotto un unico simbolo e chissá diventerá un unico partito. al centro si é creato un partito dei moderati, a destra il partito monarchico del berlusca si avvia ad inglobare la lega e a chiudere la frammentazione da quel lato. inoltre veltroni ha risucchiato di pietro e i radicali. e per l'ultimo boselli potrebbe scomparire dalla scena politica.
tutto questo era pensabile qualche mese fa? non credo proprio.
lasciando stare le mie idee politiche, quello che serve all'italia é un governo forte. che sia di destra o sinistra, deve saper decidere. avere autoritá e durare. solo cosí il nostro amato bel paese si rimetterá in sesto.
perché in fin dei conti il 90 per cento delle scelte non sono di destra o sinistra, ma semplicemente si parla di amministrare i soldi pubblici, ridurre la criminalitá, ridurre il debito pubblico, la spesa pubblica, incentivare la ricerca, le infrastutture, attuare politiche energetiche che non siano ideologiche. ecc ecc
PS: calearo con veltroni? non mi stupisce nulla. montezemolo é sempre stato amico del walter, calearo é il braccio destro di montezemolo. uno piú uno fa due.
Sai che ti dico? All'Italia serve GOVERNABILITA', all'Italia serve un GOVERNO FORTE. La cosa migliore sarebbe una DITTATURA. Niente più opposizioni, si lavorerà bene. All'Italia serve STABILITA': allora, ancora meglio, diamole la MONARCHIA, con passaggio di carica di primogenito in primogenito. AUTORITA' e DURATA!
(Qua non sto scherzando: se questi sono gli obiettivi, queste sono le migliori risposte. Vedere Russia di Putin. La gente là sta ECONOMICAMENTE meglio di quindici anni fa.)
La questione è non dover più scegliere tra nessuno perché tanto è lo stesso. Allora tanto vale stare a casa.
Tu parli male dei piccoli partiti, ma questi sono gli unici che possono dar voce a certe minoranze. Si arriverà probabilmente ad uniformarsi al modello politico americano, un'unico partito con due facce, schiavo del sistema economico imperante (che tutto decide per lui). Funziona bene l'America, ha un modello FUNZIONALE. E' ricca. (Qui sono sarcastico. E non t'innervosire come al solito :) E poi son cose vere)
Tralasciando il sarcasmo, sulle cose che dici debba fare il governo, non mi sembra che destra e sinistra abbiano dato un bello spettacolo in questi ultimi quattordici anni. Salvo solo la riduzione del debito pubblico parzialmente attuata dal centrosinistra, per il resto mi sembra non si sia fatto nulla di buono. Per non parlare di quelle che accuratamente eviti di dire (ma che accuratamente cito io nel post)! Sei pregato di smentirmi se ci riesci. Visto che la classe politica è la stessa: hai davvero speranza che le cose miglioreranno? Sentiti auguri.
Che poi le politiche che si vogliano attuare non dipendano da destra e sinistra, è proprio quello che dico nel post. Giusto? Giusto.
sulla proposta della dittatura, non mi dico contrario. in linea di principio spazzerebbe via la classe politica attuale, e incanalerebbe l'italia verso qualcosa. quel qualcosa che oggi manca, che sia destra o sinistra.
é questo il concetto che voglio dire. manca un progetto italia, un'idea di paese, di sviluppo, di obiettivi.
é vero che a volte i tanti piccoli partiti sono espressione di minoranze. peró in generale é fantasia. non mi dire che willer bordon rappresenta una minoranza. e lo stesso dini, mastella, pizza, lombardo, rotondi, ecc ecc.
é il grande partito che puó governare un paese, che sa mettere sullo stesso tavolo a discutere operaio e industriale. che ha risorse intellettuali, che fa formazione ai giovani e futuri governanti.
le scuole di formazione della dc, del pci, del psi, per 50 anni sfornavano politici, davano valori, creavano obiettivi. erano strutture radicate nel territorio, culturalmente molto ricche. oggi, un giovane che si candida ha partecipato forse a qualche convegno, é stato portaborse di qualche politico, é un leccaculo uniformato.
certo, non trascuro i mille difetti di queste scuole, in primis forgiare cervelli che pensino come vuole il partito.
ribatto con vigore la tua tesi secondo la quale il modello italiano si uniformerá a quello americano. vorrebbe dire che l'uomo l'italiano diventerá come l'americano. proprio no. l'americano ha il sistema ottuso che si merita, avendo lui un cervello ottuso. ma per piacere, l'italiano é ben diverso.
ultimi 14 anni? non discuto che il sitema politico e partitico precedente all'attuale creava governi impotenti. io spero che una piccola svolta ci sia.
e si ritorna al solito discorso...
io spero... te no.
destra e sinistra devono fare le stesse cose. su questo non si discute. non si puó scegliere? ho dei dubbi. votando veltroni, scegli bersani e visco. votando berlusca scegli tremonti. e castelli, e calderoli.
i programmi saranno simili, ma sono le persone che bisogna guardare.
preferisco rosy bindi alla prestigiacomo, per favore.
franceschini a fini.
che poi le candidature non si possono scegliere, non limita questo discorso di molto.
non sarai convinto, ne sono sicuro, ma non voglio certo cambiare le tue idee.
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