Saturday, January 19, 2008

Niente Di Nuovo Sul Fronte Occidentale

Michele Serra, in un articolo pubblicato su "la Repubblica" di oggi, si lamenta ironicamente dell'ennesimo scandalo in casa neo-democristiana (UDEUR e più precisamente Mastella), sostenendo che non se ne può più dei soliti scandali sempre uguali da 50 anni a questa parte, della "crisi monnezza" che è crisi da vent'anni, della "crisi Alitalia" che lo è da altrettanti.

Leggendolo la risposta mi è nata spontaneamente: che c'è da stupirsi? che c'è da lamentarsi? Lui parla di scandali datati più o meno anni '70, '80 nei quali il clientelismo della DC la faceva da padrone, nei quali dominavano uomini genericamente compresi in una classe politica data per defunta: la "prima Repubblica".

Cazzate.

Quale sarebbe la "seconda Repubblica"? Dove sono le facce nuove? Quando sento parlare di uomini nuovi, di nuova politica mi viene sempre in mente una foto in bianco e nero, con Berlinguer in primo piano e un po' più defilato (ma non di molto) D'Alema. Mi vengono in mente immagini di repertorio trasmesse e ritrasmesse di un giovane Rutelli intervistato come portavoce del partito radicale (sic), una foto ancora più brutta delle attuali (se possibile) di Prodi presidente democristiano dell'Iri, e cento altre foto di altrettanti Veltroni, La Russa, Fini, Casini ecc.
Le uniche facce relativamente nuove sono quelle della Lega, ma inutile dire che ne potevamo fare volentieri a meno.
Questi signori non sono gente nuova, sono sempre la solita gente, solo che all'epoca non aveva la visibilità che ha oggi, all'epoca occupava centri di potere meno in vista o meno interessanti per i media. E probabilmente è stato proprio questo a permettere loro di occupare i posti che occupano oggi senza incappare in qualcuna delle inchieste che hanno decapitato le vecchie formazioni politiche. Insomma, squadre nuove ma stessi giocatori.

E quindi che c'è da stupirsi se gli scandali sono sempre gli stessi?

10 Comments:

At 21/1/08 09:57, Anonymous cesko said...

il tuo discorso evita una logica di base: per entrare in un qualsiasi sistema devi entrarci da giovane. é chiaro che i politici attuali siano cresciuti negli anni 70 e 80. e non é che tenessero ruoli di basso profilo, semplicemente erano giovani che si avvicinavano alla politica. che cosa ci sarebbe di male in questo? il problema é che attualmente i giovani che si avvicinano alla politica, e che dovrebbero garantire il ricambio (che effettivamente c'è stato in italia: spadolini, craxi, forlani, de mita non ci sono piú), principalmente sono figli raccomandati. e accuratamente si evita a nuove leve di entrare nei partiti, se non di riconosciuta fiducia e garanzia.

non ci vedo nulla di strano che la russa abbia militato per anni nell'msi, e nemmeno che veltroni sia stato dentro la fgci. anche tu se volessi fare il presidente del consiglio in futuro dovresti iniziare ora a far carriera politica. e non ci sarebbe proprio nulla di strano.

 
At 21/1/08 11:40, Blogger Django said...

E no, qua non si parla di giovani militanti, si parla di persone che gia' all'epoca occupavano centri di potere piu' che degni di questo nome (ma hai letto il post? Ne faccio un elenco). Nulla di male per un giovane militare in una formazione politica, il problema nasce quando a questi giovani viene precluso l'accesso alla vera politica perche' i posti di rilievo sono occupati da decenni dalle stesse persone.

 
At 21/1/08 16:36, Anonymous cesko said...

ribadisco che non occupavano chissá che centri di potere. e comunque se anche lo fossero stati, ben venga che gente giovane li occupi. non credo che d'alema dietro a berlinguer avesse la stessa etá che ha ora. e lo stesso prodi a capo dell'iri avrá avuto 40 anni. ora un 40enne potrebbe essere a capo di una grande azienda statale? non credo proprio.

sono d'accordo con te sul fatto del ricambio, che in italia sta diventando un problema cronico in parecchi settori della societá, ma collegarlo con le foto in bianco e nero dei giovani politici attuali non lo trovo logico.
mi spiego: fini ha sicuramente avuto molte piú possibilitá di quelle che abbiamo noi, é stato fin da giovane dentro il partito, é arrivato ad esserne presidente. e da 20 anni circa comanda il partito. il problema é che ora non si fanno piú da parte. bertinotti uguale, e lo stesso molti altri politici. sono loro che adesso non si fanno da parte.


il discorso allora tornerebbe alla stagione di tangentopoli, che ha spazzato via la classe politica, cambiandola con quella attuale (alla fine l'ha cambiata,nel bene e nel male), e accelerando il processo di ricambio comunque utilizzando forze giovani all'interno dei vecchi schieramenti politici.
ci vorrebbe un'altra stagione del genere? non saprei.
forse ci vorrebbe molta umiltá da parte di certi vecchiotti. sono convinto che se la sinistra avesse come guida una figura come vendola, il governo avrebbe molti meno problemi. é giovane, é dinamico.
lo stesso vale per la destra. in mano a un nano di 72 anni, come puó dimostrarsi una destra moderna e democratica?

 
At 21/1/08 20:37, Blogger Django said...

Come al solito ci troviamo su posizioni diametralmente opposte. Condivido l'interpretazione che dai nel secondo paragrafo dell'ultimo commento. Per il resto non sono d'accordo, ritengo che non solo ci vorrebbe un'altra stagione come Mani Pulite, ma che ce ne vorrebbero dieci, venti, una di seguito all'altra per sperare di cambiare questa classe politica e forse neanche allora basterebbe.
Ti dico una cosa sul tuo Nichi Vendola: l'anno scorso per andare al Columbus Day, assieme al suo enturage, ha speso la bellezza di 345.000€ per quattro giorni di vacanza. Soldi pagati da tutti noi.
Inoltre, sempre l'anno scorso, per l'acquisto di una nuova sede di rappresentanza per la regione Puglia (una c'era già) a Bruxelles, ha speso la bellezza di 2.700.000€. Adesso si può stare qui a disquisire all'infinito sull'utilità delle spese di rappresentanza, ma a me pare la Puglia abbia ben altre priorità e che una personalità "dinamica", "giovane" e con un minimo di etica si asterrebe, almeno per decoro, da queste spese.

 
At 21/1/08 21:24, Anonymous cesko said...

condivido la tua opinione sulle spese inutili.
entrando nel dettaglio di vendola, ho cercato un esempio giovane. sicuramente ammetto di essere poco informato sulle scelte che esercita da governatore, mi aveva dato una buona impressione ascoltandolo in qualche intervista.

per il tema manipulite, secondo me alla fine non ha proprio risolto nulla. non si deve sperare negli avvisi di garanzia per cambiare un sistema. bisogna sperare in persone nuove che portino valori alla vita politica, e non solo chiacchere e affari.
riportare alto il senso civico di societá, il rispetto del comune, il rispetto verso la gente comune.
purtroppo la classe politica italiana si é fatta casta, ed ha perso ogni contatto con la comune realtá della gente normale.
per questo l'unico che prendere voti é berlusconi: è l'unico che si ricorda come si parla alla pancia della gente, che comunque da il segnale di avvicinarsi alla gente.

 
At 21/1/08 21:32, Blogger Django said...

Ma dai! Berlusconi che parla alla pancia? Che da il segnale di avvicinarsi alla gente? Sì ma che gente! Il vero problema è la cultura dell'apparire che pervade ogni cosa, politica compresa. E' più facile decidere di giudicare un politico per la faccia che ha, per il suo aspetto (tu stesso lo hai appena fatto con Vendola), piuttosto che spendere tempo per informarsi sui valori e sugli obiettivi che quella persona ha. Su ciò che propone e che fa. Berlusconi è solo molto abile ad aprofittare di questa situazione, in parte l'ha creata con le sue tv. E' solo l'ennesimo opportunista.

 
At 22/1/08 09:55, Anonymous cesko said...

ennesimo non proprio, difficile trovare altre persone del suo rango.

 
At 25/1/08 09:20, Blogger Negro said...

Stamattina ho sentito per radio le parole "napolitano", "crisis", "mastella", "senat", ma... ik wet het niet.. per fortuna!

 
At 25/1/08 14:13, Anonymous cesko said...

lasciamo stare le risate che ho sentito io durante un giornaleradio nazionale, mentre il giornalista provava a commentare gli sputi e gli insulti dei senatori mastelliani.
come spiegare che in senato si puó dire: cornuto, frocio, checca, pezzo di merda?
davvero c'è da vergognarsi della gente che siede in parlamento.

 
At 25/1/08 14:27, Blogger Django said...

So che è una speranza inutile, ma l'unico motivo d'interesse che potrebbe generare in me tutto questo schifo è vedere alle prossime elezioni una percentuale di astensione al voto vicino all'80%...

 

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