Massimo Fini a Fahrenheit
Per tutta la settimana alle ore 17.30 Massimo Fini sarà ospite della trasmissione di Radio Tre Fahrenheit, nello spazio dedicato al FahreBlog. Le puntate di FahreBlog sono ascoltabili anche dal sito internet della trasmissione.



5 Comments:
Altro programma interessantissimo, da non perdere per noi vicentini!
Il nuovo ciclo di Radio3 in onda dal 7 Gennaio racconta la vita di chi vive e lavora vicino alle basi militari americane e nato in Italia.
Aviano Italia: Le basi nato viste da vicino
Cosa vuol dire vivere accanto a una base militare? E' davvero un vantaggio economico per la comunità? Qual'è l'impatto su ambiente e territorio?
Nel nuovo ciclo di Radio3, Aviano Italia, Carla Fioravanti racconta la vita intorno alle basi militari americane e Nato in un itinerario sonoro che percorre l'Italia da nord a sud.
Dal lunedì al venerdì
dalle 14:30 alle 15:00
e bravo segugio!
io quello che non capisco (e lo dico sinceramente, non é un modo di dire) é come facciano certe persone ad essere felici dell'allargamento della base a vicenza.
io capisco se uno lo puó accettare, rassegnandosi a decisioni giá prese, e si dichiara favorevole (nella consapevolezza della propria impotenza, si cerca di vedere i lati positivi).
ma addirittura dichiararsi entusiasti, scusate, il mio cervello non lo capisce.
datemi un perché.
PS: mi riferisco a quelle persone vicentine che si sono dichiarate felici dell'arrivo di nuovi soldati americani.
PPS: non ricordo nomi esatti, era semplicemente un pensiero che da qualche giorno mi circola per la testa.
Sollevi una questione molto interessante. Io dopo un anno e mezzo di spaccature, polemiche e dichiarazioni un’idea me la sono fatta.
Secondo me il cittadino medio (che non rientra nella categoria di coloro che beneficeranno, per attività commerciale/professione/interessi particolari, dell'insediamento della struttura usa) contento di una tale eventualità è soprattutto colui che non guarda onestamente la questione in sé, ma la carica di significati altri.
1- per alcuni diventa l'affermazione fattuale di una certa visione del mondo, che si sente superiore ad altre e che crede con cieca e stupida fiducia al sogno democratico americano puntellato con armi, invasioni, arroganza, ecc... per questo genere di persone l'ideologia soggiacente la macchina bellica statunitense coincide con il Bene e con la supremazia del più forte e, purtroppo, l'italiano è sempre stato storicamente predisposto al servilismo nei confronti del più forte...
2- per altri, probabilmente, la questione non è realmente così importante, non tocca nel profondo e magari non entusiasma neppure, ma si presta bene ad una strumentalizzazione di tipo politico. E’ un’occasione per opporsi polemicamente al Nemico, cioè a colui che non necessariamente professa una fede politica di sinistra, ma semplicemente alza la testa di fronte a tutte le azioni di predazione/speculazione sui beni collettivi, crede in un certo tipo di valori e pratica la cittadinanza attiva e per questo è ritenuto estremamente fastidioso da chi ama la quiete, la regolarità, la consuetudine, il disinteresse... e non si sente colpevole di passività mentre bada al suo orticello fregandosene del fatto che vive in mezzo ad altri esseri umani...
3- qui inserisco una categoria di persone che non vale la pena di descrivere, perché non riconosco loro la capacità di ragionare e rischierei di essere offensiva... si usi la fantasia!!
probabilmente ce ne sono altre, comunque, ma io quando penso agli entusiasti penso a questi.
anchio inizialmente facevo rientrare tutti nella terza categoria.
poi ho iniziato a riflettere. credo che il vuoto che si potrebbe riscontrare nelle loro teste mi renderebbe vacillante e imbarazzato di essere della stessa specie e razza animale.
un vuoto che chiede di essere colmato con cose come queste: armi, potenza apparente, virilitá apparente, razzismo, ostentazione di qualcosa.
il discorso é proprio questo: alcune persone, sentendosi deboli o vuote, si affidano a modelli e stereotipi che possano far loro (e agli altri) credere di essere diversi.
un esempio che ricordo: sorrentino fece pubblicare sul giornale di vicenza una sua foto in divisa da carabiniere, risalente ai tempi della naia.
ridicolo, perché aveva la faccia del diciottenne, imbarazzante perché nell'articolo giustificava tale foto assicurando il suo attaccamento ai valori dell'arma dei carabinieri, ai valori militari.
ora, se uno ha bisogno di esibire certe foto per far vedere di essere forte é ovvio che non lo é.
chiunque dica di amare una divisa o le armi, é fondamentalmente un codardo, un vile, un debole. é una persona che ha bisogno di un vestito per sentirsi apprezzata e rispettata.
tra le righe si potrá leggere un mio sentimento di pena verso la gente di destra. in realtá é rivolto a chiunque abbia bisogno di simboli, divise o bandiere per sentirsi qualcuno, o qualcosa.
nel caso del dal molin ci sono persone (poche per fortuna) che appoggiano la causa forse per sentirsi fratelli della grande america di bush, della grande potenza militare americana. poi magari di potente loro non hanno nulla (metteteci i doppi sensi, é vero sicuramente anche in quel senso, anzi forse é la radice di ogni loro problema esistenziale).
gli altri che non sono contrari sono rassegnati.
PS: tra le righe volevo dire che sorrentino é impotente. o magari soffre di precocitá.
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