Saturday, December 08, 2007

Era solo questione di tempo

Notizia di poco fa: Il programma di Luttazzi viene sospeso per "offese nei confronti di Giuliano Ferrara". Ecco la frase incriminata: "Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti".

Come al solito invece di scandalizzarsi per il contenuto della frase, tra l'altro piena di sacrosante verità, ci si scandalizza della battuta, che per quanto forte rimane sempre una battuta. Che può piacere o meno ma che non offende nessuno. Offendersi significa ammettere il sospetto che queste pratiche siano effettivamente un abitudine del grande obeso.

E alla fine ce l'hanno fatta.

22 Comments:

At 8/12/07 19:44, Blogger Negro said...

Ma va tutto bene, ci sono venti gradi e le paperelle starnazzano.. Ah, la primavera..

 
At 8/12/07 21:51, Blogger Negro said...

Invito a tutti gli ammiratori di Luttazzi: fatevi sentire! Commentate il ributtante post al riguardo pubblicato sul sito di la7

 
At 8/12/07 22:49, Blogger Negro said...

PS: anche i giornalisti di la 7 sono stati censurati

Adalberto Baldini del cdr di la 7

 
At 9/12/07 23:22, Blogger Django said...

Ma la cosa che mi fa più incazzare è il silenzio che circonda questa faccenda. Non una parola nei telegiornali, un paio di articoletti nascosti nei giornali e nessun gesto di solidarietà da parte di NESSUNO...

Che paese di merda.

Dimenticavo...le paperelle!

 
At 10/12/07 12:43, Anonymous cesko said...

siete proprio comunisti, cazzo.

e non nel senso migliore del termine, sia chiaro.

avete presente il gruppo ernesto di rifondazione? bene, quella é gente che sa stare solo all'opposizione.

bisogna invece avere spirito costruttivo nelle cose, e coerenza.
questo era il succo del discorso.
voi invece a ironizzare sui dettagli.

e comunque, urliamo contro le multinazionali del farmaco.
poi vi arriva un pó di tosse, e giú di antibiotico (tra l'altro scoperto con le offerte della domenica, chiaro).
e urliamo contro il sitema democratico. poi entriamo in autostrada e andiamo fino a venezia (chi ha costruito le autostrade? l'autodeterminazione dei villaggi? e lo stesso le ferrovie? e non ditemi che non servono).
quello che dico é che ci vuole molto spirito obiettivo e CONCRETO.

se nelle aste di fantacalcio abbiamo problemi ad organizzarci, e siamo in 8, pensa te organizzare 60 milioni di persone per fare anche solo una ferrovia, o tenere i lampioni accesi di notte, o pagare le pensioni agli anziani (che comunque si dica il sistema pensionistico italiano permette a milioni di persone di vivere e mangiare).
comunque urliamo al disastro.
io direi il contrario, per quello che siamo capaci di fare come societá il nostro é un modello che funziona. ci sono difetti, ma questo é ovvio. mai ti verrá il caffelatte con lo stesso gusto, in tutta la tua vita.
ora urlare che solo noi possiamo e altri no, é una faccenda da affrontare con cautela. noi possiamo avere elettrodomestici, peró l'africano no, e crediamo che non li voglia, o che almeno non li servano. io credo che l'africano che non ha nulla e ti sente dire che é giusto che mantenga il suo stile di vita sobrio e naturale, ti tira un cazzotto in faccia e ti incula anche le scarpe.
questo non perché li servano davvero, poi magari nemmeno le usa, ma perché tu prova a spiegare a miliardi di persone che tutto quello che abbiamo é inutile.
provate.
noi ci compriamo due paia di scarpe all'anno, peró bisogna spiegare agli altri che bisogna consumare di meno. e loro ti risponderebbero: prima dammi tutto quello che hai tu, poi vediamo di parlarne. e intanto non rompermi i coglioni.
purtroppo si é innescato un meccanismo di desiderio della ricchezza nelle popolazioni di quasi tutto il mondo, che é ormai impossibile renderlo reversibile.
forse grazie alle pubblicitá massiccie.

peró ora che fare? distruggere tutto e?

 
At 10/12/07 14:50, Blogger Django said...

Bè la battuta sulle paperelle come minimo spero te l'aspettassi! Dai che scherziamo biondino.
Comunque comunista sarà lei!
E non si sta parlando di distruggere tutto, si sta parlando di un sistema che sta facendo di tutto per distruggersi da sè. Addirittura Tremonti (voglio dire Tremonti!!!) ieri sera a "Che tempo che fa" sosteneva che il sistema così com'è sta fallendo. Ovviamente detto da lui tutto ciò pare ancora più grottesco, fossi stato Fazio mi sarei alzato e l'avrei preso a pugni in faccia fino a costringerlo ad urlare: "E' stata anche colpa mia!"...
Purtroppo come dici tu (e com'è ovvio che sia) non possiamo tirarcene fuori, consumiamo e siamo costretti a farlo, usiamo farmaci e siamo costretti a farlo, usiamo le autostrade e siamo costretti a farlo, usiamo le auto e siamo costratti a farlo. Ed è questo che è ancora più frustrante, è questo che ti fa venire voglia di chiuderti in casa e che ti fa perdere ogni speranza nel futuro. E' la sensazione di non contare un cazzo e che il sistema sia costruito proprio a questo scopo, per concentrare il potere in poche mani e per farti sentire in colpa se sbotti perchè non sei abbastanza "costruttivo"...

 
At 10/12/07 15:21, Blogger Negro said...

Comunista eri tu, caso mai, e credo dicessi cose più sensate in quel periodo. Ora per di più ti diverte mettere nella bocca degli altri quello che pare a te. Pratica che, sebbene diffusa (vedi proprio il caso di Luttazzi, che NON HA offeso ferrara), su di me non posso tollerare. Parli di urla, riferendoti a critiche. Chiediti invece perché le critiche ti diano così tanto fastidio.

Mi fermo qua, non trovo COSTRUTTIVO rispondere nel merito.

 
At 10/12/07 16:57, Anonymous cesko said...

parlo di urla quando é qualcosa di forte. speravo fosse chiaro che era in un modo figurato. nel caso non si fosse colto, chiedo perdono.

guarda marco che certi miei giudizi arrivano dopo aver visto l'italia da fuori per un bel pó.
noi italiani siamo critici. non abbiamo fiducia. vediamo il futuro incerto. chissá non sia perché la situazione politica (che comunque tu dica sono i politici che guidano il paese, lo facciano come marionette poco conta) attuale é a dir poco vomitevole, chissá perché all'italia manca un progetto. un pó di tutto.
sicuramente non si riesce a vedere un sentimento di societá, un qualcosa che aggreghi l'intera nazione. e quando questo manca inizia lo sgomento. la preoccupazione. il dubbio che qualsiasi cosa si faccia sia un salto nel buio. l'industria dove sta andando? costruisce armi e auto. il cinema? lo sport? l'ambiente? manca un indirizzo a tutto. non riusciamo a vedere uno sbocco positivo ai problemi. ció inequivocabilmente ci porta ad avere una prospettiva di chiusura.

quello che volevo dire é che si deve ritrovare la speranza. la fiducia.
gian quando dici che ti senti oppresso, io dico che non é vero.
pensa a quando ti fai un giro in bici, e stai per arrivare in cima a una lunga salita. c'è qualcuno che sta obbligando a farlo? non ti senti finalmente libero da tutto?

nell'immagine raccontata in un previo post, volevo dire che non siamo incatenati al sistema. che possiamo quando vogliamo uscirne, e possiamo anche starne fuori. e possiamo anche cambiarlo. iniziando tenendo la televisione spenta. poi stando attenti a tante piccole cose. bisogna crederci.

PS: noto una certa irritazione nel post del negro. non me ne voglia, ma io non voglio proprio mettere in bocca niente a nessuno (in nessun senso, a maggior ragione se maschio-dotato).
cerco il confronto dialettico, e se aggredisco é perché cerco proprio risposte su temi forti.

io non accetterei critiche? forse il mio carattere a volte sembra brusco. in realtá non dubitare della continua autocritica che diariamente mi faccio.

 
At 10/12/07 17:11, Blogger Django said...

Quando parlavo di sentirsi oppressi non parlavo necessariamente di me. E comunque sì, a volte mi sento oppresso, deluso, frustrato, schifato, impotente, disgustato e incazzato. Non puoi paragonarmi un giro in bici, per quanto piacevole e appagante sia, allo schifo che siamo costretti a subire tutti i giorni. Forse è un problema di noi italiani come dici tu, avendo una classe politica che non è in grado di, quantomeno, prospettarci un futuro, nemmeno noi riusciamo ad immaginarcelo. Io non penso che sia così. Io penso che sia un problema molto più generale e che le soluzioni contingenti dei singoli stati possano solo peggiorare o dare la sensazione di migliorare la situazione. Per usare una metafora colorita, ce lo stiamo prendendo nel culo a livello globale, poi sono i singoli stati a decidere se usare la vaselina o la carta vetrata.

 
At 10/12/07 18:05, Anonymous cesko said...

se non riesco a trovare qualcuno che confermi le mie tesi mi ritroverei ad accettera l'etichetta datami dal negro di positivista.

cercheró di farmene una ragione.

basta che si corregga come neopostpositivista. suona meglio.
io almeno non vedo nell'informatica il futuro dell'umanitá (come invece pensavano e pensano i neopositivisti degli anni 90)

 
At 10/12/07 21:46, Blogger Negro said...

Vedi che mi metti in bocca parole che non dico? Quando mai ti avrei etichettato come positivista? Non lo penso, e non ricordo di avertelo detto, al massimo scherzosamente. Dimmi se sbaglio. E nemmeno ho detto che non accetti critiche. Ho detto che le critiche (al sistema in questo caso) ti danno fastidio. Sei tu che le proietti su di te.
Certo che mi irrito, se mi attacchi per cose non penso e mi attribuisci parole che non ho detto! Il tuo commento precedente è un attacco a un pensiero che non è il mio se non in minima parte. Ma forse stavi discutendo con Gian..
Anche a me piace usare toni forti quando serve, è certo divertente e spesso utile, ma che le parole abbiano senso perdio!

 
At 11/12/07 09:13, Anonymous cesko said...

non ne farei un dramma. certo che mi hai dato del positivista, del progressista, anche dell'ottimista. non le prendo mica come offese, in ogni caso. se uno ha un certo pensiero riguardo un tema, non lo va a cambiare perché non gli piace come viene chiamato. io le mie idee ce le ho abbastanza chiare.

la diversitá tra i nostri modi di affrontare il tema non risiede nel fatto che io non accetti critiche al sistema e tu sí. non mi ci vedo proprio coccolato dal consumismo e cliente abituale di centri commerciali.
la diversitá risiede nella maniera di inquadrare lo stesso problema. (una volta per tutte assodiamo che siamo d'accordo sul problema...)

io cerco risposte, mi interrogo su quale sia la via d'uscita. cerco di risolvere il problema. ci credo a un mondo diverso. per questo mi dai dell'ottimista (me lo hai detto, o devo aggiungere un link alla pagina dove lo hai scritto, o a un video di youtube?).
ammetto che inizia ad annoiarmi la semplice inquadratura del problema, attraverso mille punti di vista. lo svisceramento di tutte le sfacciettature della stessa questione.

cerco risposte. non analisi. cerco vie d'uscite.

per questo mi ero permesso di darvi del comunista (non offendetevi, per caritá, i comunisti italiani sono innocui), perché soprattutto le ali estreme hanno un enorme decifit di propositivismo. chissá magari perché cavalcare gli entusiasmi con proclami e urla puó dar loro piú voti (non é il vostro caso).

il succo é questo: cosa proponi marco? che risposta mi dai?
non accetti molte iniziative per l'ambiente, che anch'io trovo abbastanza inutili ma che comunque sono qualcosa, una risposta.

 
At 11/12/07 14:48, Anonymous miusez said...

una prima soluzione concreta ve la porgo su di un piatto d'argento:
venite a manifestare sabato 15, ore 14,00 davanti alla stazione!


...ficco Miusez con la "m" maiuscola....!!

 
At 11/12/07 14:49, Blogger Negro said...

Intanto ripeto che non ti ho dato del positivista, ma poiche' tu affermi di esserlo, ve ben, te lo dico adesso, contento? Ma piu' sotto ti diro' uno dei motivi per cui non lo sei. Ottimista e' cosa diversa da positivista.
Ti dico che faccio una certa fatica a rispondere perche' mi sembra davvero poco produttivo, visto che poi tu leggi quello che ti pare.
Non so perche' credi che una critica corrisponda a non avere alcuna idea sul futuro, mi sembra di aver gia' parlato di questo in un recente dialogo con Miusez, ho gia' detto che per me cambiare le cose e' in linea teorica possibile, ma che non sono molto fiducioso che questo possa avvenire. Proprio perche' la gente non si rende conto della gravita' della situazione per cui nemmeno prende in considerazione l'ipotesi di provare a cambiare qualcosa radicalmente. Comunque ci penso, ci pensa Gian, ma credi davvero di essere l'unico a chiedersi quali sono le soluzioni?
Se vuoi un discorso pratico su cosa penso si dovrebbe fare lo dovrai aspettare, sarebbe una cosa lunga e non ho tempo in questo momento. E non ho nemmeno soluzioni magiche, qualche idea buona deve venire all'umanita', non penso certo di risolvere io i problemi. Pero' vedo chiaramente cosa non va. Vedere le cose negative e' il punto di partenza per trovare le soluzioni. Una soluzione che non risolve non e' una soluzione, ed e' indispensabile criticarla. Intanto si potrebbe partire, nel nostro piccolo, dalle proposte del libro di Goodall da cui prendo spunto (link nel post precedente, ma hai letto almeno??).
Non sei positivista perche', se ti dico che e' stato dimostrato (metodo scientifico, approccio positivistico) che cambiare l'auto vecchia con quella nuova e' peggio per l'ambiente, ti accanisci contro questa affermazione e le riflessioni che essa induce. Un positivista concretamente bada ai fatti, e si comporta in relazione ai vantaggi che le azioni gli garantiscono, per cui in questo caso guarderebbe con attenzione i risultati della ricerca e si comporterebbe di conseguenza. Il tuo approccio, attacco senza motivazioni a questa critica proprio perche' critica, mi sembra invece irrazionalismo ottimista. Quando ho parlato di postivismo ho parlato piu' precisamente di "illusioni positivistiche" alludendo alla fiducia incondizionata nella scienza e soprattutto nella sua capacita' di risolvere i problemi tramite la tecnologia, ma e' una deriva che del positivismo tradisce lo spirito primigenio, cioe' guardare i fatti e i risultati scientifici.
Il libro di Goodall di cui parlo nel post e' una guida pratica con regole seguibili da chiunque per ridurre le emissioni prodotte dal nostro agire quotidiano. Non e' abbastanza costruttivo, pratico, concreto, prendere spunto da esso? E poi ti stupisci se mi irrito.

 
At 11/12/07 14:56, Anonymous miusez said...

...non vale cancellare e spostare i post!! il mio perde significato adesso.... uffi....

 
At 11/12/07 15:02, Blogger Negro said...

Scusa, non ho fatto apposta :)

X Cesko: che poi il libro di Goodall sia solo un piccolissimo punto di partenza, del tutto insufficiente a risolvere il problema, questo e' sicuro, ma almeno ti da' qualche idea pratica pratica e attuabile ora, senza attaccare il sistema, come piace a te..

 
At 11/12/07 23:07, Blogger Negro said...

Soffro come un cane a vedere com'è ridotto questo paese. Che il corriere della sera si ritrovi a commentare la tv una pochezza come aldo grasso è indicativo di quanto puzzi la merda in cui veleggiamo. Questo video in cui critica Luttazzi sembra dimostrare una povertà intellettuale disarmante: si è incapaci di distinguere un'offesa da un'immagine grottesca; non si ha idea di cosa sia la satira, di come funzioni, di quale scopo abbia, di che strumenti usi (tutta roba che si studia al liceo); non si riesce nemmeno a parlare con scioltezza costruendo un discorso logico ben articolato. Ma non credo proprio aldo grasso sia così stupido. Penso invece sia in malafede, schiavo del potere, schiavo di rcs, schiavo di un sistema che fa uso dei mezzi di comunicazione per rincoglionire il popolo, dicendo balle su balle finché non diventano verità: lo dimostra il fatto che non riprende fedelmente le risposte che Luttazzi stesso ha dato alle assurde critiche che gli sono piovute addosso dopo questa assurda sceneggiata. Aldo grasso mente. Aldo grasso è corrotto e si vede da come parla. Aldo grasso ha un fare mafioso e dice un mucchio di stronzate in malafede.

 
At 12/12/07 09:47, Anonymous cesko said...

il culmine é la notizia che le testate giornalistiche l'Unitá e Libero, politicamente agli antipodi, saranno dello stesso proprietario.
come dire, piatti diversi ma dello stesso cuoco. e l'italiano mangi quello che vuole, senza sapere che tanto la merda é uscita dallo stesso buco.

 
At 12/12/07 12:38, Blogger Negro said...

Certo che in Spagna vedono le cose in maniera più ottimistica: sono in Spagna! Dovresti vedere lo squallore di giornale di vicenza, tva e compagnia sulla prima al teatro in questi giorni. Oggi addirittura sul giornale era riportato l'elenco, in ordine alfabetico, di tutti gli invitati, cognome, nome, e tra parentesi il numero di biglietti a loro assegnati. Titolo, "Ecco tutti i nomi degli invitati", sottotitolo, "Chi c'era e chi non c'era, quando un'anteprima si colora di esclusività", a lato "I commenti dei vicentini rimasti fuori a curiosare ed a respirare aria di spettacolo". Non si può essere ottimisti, qua..

 
At 12/12/07 14:07, Anonymous cesko said...

una cittá dove alleanza nazionale naviga senza troppi problemi al 15-20 per cento é giá indice di parecchie cose...
una cittá stantia dove la puzza di fascismo ti occlude le narici, dove chi la governa sono quattro codardi rincoglioniti, capaci solo di leccare il culo al politico romano di turno. forti coi deboli (vedi ordinanze naziste contro gli straccioni) e deboli con chi punta la pistola (é diminuita la criminalitá con le pantere? quattro palestrati con il cervello di una lucertola che vanno a rompere le palle a chi si fuma una canna in campo marzio).
la prostituzione é in mano a bande mafiose, alle quali gli amministratori baciano le mani.
le lottizzazioni fatte dagli industriali non solo ricevono il continuo avvallo delle amministrazioni comunali e provinciali piene di contadini leghisti rincoglioniti e ignoranti, ma addirittura le fanno felici: il deficiente padano pensa di valorizzare la propria terra se diventa edificabile, no se é coltivabile.

una delle peggiori cose che esistono a questo mondo sono i leghisti con i quattrini: altro che piccole cose per l'ambiente, per cambiare davvero la faccia della terra ci vorrebbe la pulizia etnica di certe persone che si ritrovano a comandare, e che hanno la sensibilitá di un pezzo di asfalto e l'intelligenza di uno schitto.

 
At 12/12/07 14:12, Blogger Negro said...

Yeah! Così mi piaci! Vai forte amico! :)

 
At 12/12/07 19:17, Blogger Negro said...

Altro particolare su al gore a sostegno delle mie tesi: mi ricorda Messner che fu lui, tra gli altri, a impedire che gli Stati Uniti firmassero il protocollo di Kyoto, quando era vicepresidente. E' davvero interessato all'ambiente il brav'uomo! Mi dispiace ragazzi, su questo tristo individuo, che proclama "usiamo il capitalismo per la lotta all`effetto serra" e che negli ultimi sette anni s'è fatto 75 milioni di euro in questo modo, ho ragione io.. :)

 

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