Fastidio 3
Se c'è una cosa che non sopporto è la gente che parla al cinema. Per costoro proporrei uno scontro frontale della loro misera autovettura con una Mustang guidata da Kurt Russel.
Ovviamente con loro dentro.
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6 Comments:
e quelli che scartano le caramelle con fastidioso scricchiare della carta, o coloro che controllano il cellulare accecando i vicini non sono da meno!
Ecco, quel che hai detto Gian puoi immaginare come volessi dirlo io. Da molto tempo in realtà, ma mi sembrava un fastidio troppo scontato. Invece s'è dimostrato una volta di più che le mamme degli idioti sono sempre (sempre, sempre) incinte, e allora meglio ribadirlo. Al Roma ieri è stata una cosa allucinante, incredibile, maleducazione esponenziale non di uno ma di tutti (o quasi). Per il MIO Tarantino poi.. Uno tsunami, qua, ci vorrebbe..
se però andate al roma ve la cercate!! non per fare la radical chic intellettualoide, ma il pubblico del roma non è, per così dire, selezionato...io ci ho rinunciato: quando vado ad un cinema che non sia cineforum o filmstudio (e alle volte, mi duole dirlo, anche lì si trovano i maleducati) mi preparo ad impegnare una dose doppia di concentrazione, a volte bevendo anche un po' di camomilla al posto del caffè per non strozzare qualcuno!
sentite che schizzinosi.
il cinema è bello anche per questo.
altrimenti ti attacchi e te ne rimani in casa.
le risate scomposte delle persone che hai intorno, i commenti idioti, i rumori provocati da chissachecosa uno sto facendo, fa parte del gioco del cinema.
il buio che copre tutto, rende un commento affascinante anche se stupido, perchè lo sentono tutti e non si puó sapere da dove arriva.
di piú, trovo affascinante che una persona si senta libera di commentare a caldo un film, durante il film stesso, pèrchè fa parte del gioco che uno spettacolo susciti reazioni. non esiste educazione che tenga se una gag mi fa scompisciare dal ridere, e ciò vale anche per commenti assurdi su scene del "divino tarantino". io stesso alla vista di film come mission impossible 2 mi lasciavo andare a commenti deliranti sull'idiozia del film. eppure a molte persone appassionava.
questo è il cinema.
adattarsi, mi dispiace.
E no caro mio, se devi commentare ad alta voce o parlare dei tuoi cazzi col tuo vicino di seggiola, ti noleggi un dvd e te ne stai tu a casa tua. Il cinema è un luogo pubblico e come tutti i luoghi pubblici richiede rispetto per chi si ha intorno. Un conto è la risata o il commento di una scena particolarmente esaltante che ci può stare (un bel "e vai!" o "yhea!" non disturbano nessuno) ma il continuo chiacchiericcio è insopportabile ed intollerabile.
P.S. Ricordami di non venire mai al cinema con te! (scherzo cucciolotto)
Ovvio che sono totalmente d'accordo con Gian. Anzi, trovo che Cesko hai detto una gran bella cazzata. Al cinema puoi tranquillamente ridere, e pure commentare (sottovoce!!!). Ma parlare ad alta voce in continuazione è sinonimo di idiozia. Se consideri il cinema un'opera d'arte te lo gusti in silenzio, e senza sgranocchiare, come faresti ad un concerto di musica classica o ad una mostra. Se sei un bocchia (o un adulto o un vecchio) che non capisce un cazzo ovvio che non puoi considerare il cinema come tale, e nemmeno capire concetti come "gustare" o "rispetto". Stattene a casa tua. Oppure vai al Roma, in buona compagnia. Forse è proprio lì che abbiamo sbagliato, ha ragione Miusez. Pensando che Tarantino si meritasse lo schermo ed il sonoro migliori non abbiamo pensato di trovarvi anche il pubblico peggiore.
C'è la questione del rispetto, e anche qua, Cesko, il tuo ragionamento va a puttane: sono irrispettoso io che guardo il film in silenzio pensando ciò che mi pare lasciando che anche gli altri se lo guardino in pace pensando ciò che gli pare o il bocchia (o adulto o vecchio) che, in nome della sua libertà di commentare ad alta voce che gli viene da chissà dove, impedisce agli altri di farlo? Oltre che innervosendoti addirittura a volte facendoti perdere i dialoghi? Mi sembra così ovvio.
Ma c'è anche una questione più sottile. Che abbiamo già toccato tempo fa nel guestbook a proposito dei commenti a caldo e pure alla cena di classe con Tex. C'è chi va al cinema perché del cinema ama la magia, perché dal cinema si fa trasportare, perché si fa coinvolgere, perché guarda, ché alla critica ci penserà dopo, perché c'è il buio, lo schermo, la gente in silenzio che sogna. C'è gente che non si fa trasportare nemmeno a peso morto. C'è gente che sembra andare al cinema per dar sfoggio di erudizione e far capire che lui sì, la citazione l'ha capita, e lo deve far sapere a tutta la sala. Chiaro che se il film fa schifo è impossibile farsi trasporare, ma chi ti dice che quello accanto a te non sia preso? E' carino, è simpatico, è divertente rovinargli la magia? C'è gente che forse non lo può proprio capire.
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