Tuesday, October 17, 2006

(W) Radio 3: folgorati sulla via di Damasco (parte seconda)

ore 12:00 MUSICA CLASSICA
Anzi, ottima musica classica. Non ricordo in particolare quel giorno cosa fecero, ma in genere i concerti che fanno sentire sono autentiche chicche. Nei solchi della mia memoria girano ancora un particolarissimo concerto per pianoforte e clarinetto da S. Cecilia a Roma, uno del Roma Brass Quintet sempre a Roma al Quirinale, solo ottoni a rivisitare e ridestare Gershwin e Rossini, un Cyrano che, per la prima volta, mi ha fatto interessare alla (a me) ostica lirica.
In generale su Radio 3 passa la musica di maggior qualità di tutta la radio. E a pensarci non ci vuole neanche molto. Non c'è la dance, non c'è la house nè il metal nè il punk, purtroppo niente di fracassone, ma ogni stacco, ogni intermezzo, ogni rapina, merita e suggestiona.

ore 14:30 IN AMERICA DEVO ANDAR
Ragazzi e ragazze emigrate in America per motivi di lavoro o di studio, e che lì hanno scelto di rimanere, raccontano la loro esperienza, confrontando le diverse possibilità che si aprono a un neolaureato in Italia (ben poche e triste) e negli States (infinite? lussureggianti?). Interessante soprattutto la diversa concezione che si ha del lavoro, della ricerca, dei giovani. Ragazzi a cui viene data la possibilità di mettersi in gioco e di imparare dai propri errori: un fallimento di un'impresa studentesca (start cup) è un'esperienza e come tale giudicata positiva a curriculum. Ancor più interessante perchè una buona metà di loro lavora nel mio settore di studi, l'informatica. Ora mi è più chiaro, che lavorare o fare ricerca sull'intelligenza artificiale qua in Italia è impossibile.

ore 15:00 FAHRENEIT
Ospite il premio Nobel Shirin Ebadi, ma si parla di cristianesimo e islam la cosa comincia a stufare. Più accattivante l'intervista al sociologo famoso per aver per primo definito i suggestivi "non luoghi" del consumismo, Marc Augè. Intervallo musicale con due tra i migliori jazzisti italiani, Bollani e Tessarollo, alle prese con il loro "Homage to Bill Evans and Jim Hall". Consueti dialoghi con librai e gruppi di lettura: mi fanno riflettere sull'importanza del ruolo di selezionatore del libraio, che, nell'operare la necessaria restrizione del dominio del vendibile, dà un tocco inconfondibile al suo microcosmo libresco e partecipa da protagonista attivo alla diffusione della cultura. Di una cultura piuttosto che di un'altra. Spesso, di una cultura piuttosto che di una sotto-. Vedi "Codice da Vinci" e porcheria affine.

Caspita mi tocca a fare una terza parte..

continua...

5 Comments:

At 20/10/06 09:09, Blogger aprile said...

la cosa imbarazzante è che moltissimi programmi su radiotre (e rai tre) sono obbligatori per legge. cioè esiste una normativa ben specifica che impone al servizio pubblico (la rai) di trasmettere programmi di carattere culturale, scientifico, musicale, artistico, al fine di promuovere e diffondere una certa sensibilità al popolo italiano.
esistono delle freddissime percentuali di tempo di trasmissione da rispettare, pena sanzioni da parte del ministero del tesoro (proprietario della rai).
rimango comunque convinto che le persone che stanno dietro la rete radiofonica e televisiva numero 3 rimangano comunque di altissima sensibilità verso ciò che "merita", nonostante l'imposizione da normativa.
non rattristarti, pensa al lato positivo: esiste una legge che obbliga la qualità del servizio pubblico. peccato che in tv la confinino ad ore notturne, e spesso pure alla radio (ascolta i programmi notturni di radio1, anche lì trovi chicce musicali)

 
At 20/10/06 11:32, Blogger Negro said...

Ma appunto, prechè mai dovrei rattristarmi una volta che c'è una buona legge?

 
At 20/10/06 13:10, Anonymous aprile said...

perchè sono convinto che certe cose non debbano essere imposte dalla legge. dovrebbe essere normale che si punti alla qualità. invece c'è bisogno di un obbligo. è questo che mi rattrista...

 
At 20/10/06 13:14, Blogger Negro said...

Va beh amen, visto funziona speriamo lascino così le cose. Come sei romantico e utopico però.. ;)

 
At 24/4/07 19:29, Anonymous profMau said...

Segnalo un altro programma molto interessante su RadioTre, si chiama Battiti, va in ond da mezzanotte all'una e mezza. Si sente, jazz ma anche rock edelettronica...soprattutto un taglio molto alternativo e proiettato nel futuro...Per dire qualche giorno fa ho sentito qualcosa di Cocorosie, Blonde Redhead...Da sentire per credere

 

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