Thursday, October 05, 2006

Dal Molin

Ok, la faccenda si fa seria. Secondo i primi risultati del sondaggio indetto dal Giornale Di Vicenza, i favorevoli all'ennesima invasione militare americana nella nostra Vicenza, sono in vantaggio rispetto ai contrari.
Due sono le ipotesi: o i risultati sono pilotati ad arte (non inverosimile visto lo stile servile con cui la testata ha trattato la faccenda), oppure mi sono illuso per l'ennesima volta di vivere in mezzo a gente dotata di un minimo di buon senso. Gente che con la propria voce avrebbe sventato la minaccia.
Ma ormai sto diventando sempre più cinico, il pensiero che sia tutto deciso da tempo mi assilla da un po'.
Chiariamoci non ho nulla contro il popolo americano, che vengano a visitare la nostra città quando vogliono, ma l'idea di avere altri militari neppure italiani ad infestare l'aria che respiro mi disgusta.
E quindi fanculo la democrazia, se la faccenda si risolverà a favore di questi fottuti yankee, propongo una mobilitazione stile Val di Susa. Se lì sono riusciti a fermare trivelle e ruspe, volete che qui non riusciamo a fermare quattro generali imbolsiti? La mia è una proposta non violenta ma seria. Occorre davvero muovere il culo e agire.

9 Comments:

At 5/10/06 20:41, Anonymous Balbi said...

Troppi forzisti a Vicenza e sono tutti per la base... se manifesti contro alla fine ti fanno passare per un no global anarchico del cazzo. E' pieno di rincoglioniti in giro che leggono il Giornale di Vicenza e temono per i posti di lavoro... ma le bombe vanno bene!
Che è un giornale schierato si capisce e alla fine il sondaggio sarà una presa per il culo.
Andiamo alla radice del problema: Hullweck si è venduto la città agli americani anni orsono. Linciamo lui e suo figlio culattone e poi trasferiamoci a Verona... che ci piace!
Magari fossimo uniti come in Val di Susa!

 
At 5/10/06 22:34, Blogger Negro said...

Ehi io sono amico di suo figlio, lasciamolo fuori..
Sentite, spachemo fora tuto e poi andiamo tutti assieme a vivere sulle colline rumene! Ci apriamo un agriturismo e facciamo feste della birra ogni sabato..

 
At 5/10/06 23:23, Blogger Django said...

Ci sto!

 
At 6/10/06 00:18, Anonymous gise@ said...

potrebbe essere un'idea.....ma abbandoneresti tutto quello che hai qui per andare nelle colline rumene?che tristezza....prima mobiliti il mondo per sistemare le cose qui e poi te ne vai...beh.....allora va pure...qui in qualche modo ci si potrebbe riunire e fare una bella rivolta contro questa voglia di "diventare americani" che ha la gente "alta" di vicenza...
.....e poi qui di feste della birra ce ne sono...e anche di molto belle!!!

 
At 6/10/06 00:35, Blogger Negro said...

Ah io personalmente non mi stavo mobilitando per sistemare le cose qua, anzi volevo spaccare fuori tutto.
Sono un pochetto disilluso sai, per quanto possa credere nell'impegno non credo nei risultati. Credo sia giusto battersi per il Dal Molin ma credo sia impossibile o quasi ottenere qualcosa.

Grazie per l'apprezzamento sulle feste. Alla prossima ubriaconi!

 
At 6/10/06 00:48, Anonymous gise@ said...

Fortunatamente l'unica cosa in cui credo fermamente che la speranza è l'ultima a morire ....ma se ci si abbatte, o ci si arrabbia e si molla in partenza ...beh allora meglio andare nelle colline rumene.....!!!
credere in qualcosa e portarlo fino in fondo non è difficile, anche se hai un mondo contro....credici....molli così?ah.....!

 
At 6/10/06 02:25, Blogger Negro said...

A parte che le colline rumene sono quanto di più invitante per la mia sensibilità del momento..
Non mi abbatto, non mi arrabbio, non mollo in partenza.. Faccio quello che credo giusto, ma non mi aspetto niente, proprio niente. Tutto qua. Se poi qualcosa arriva, tanto meglio. Le aspettative rovinano l'animo e il piacere del gusto.

 
At 6/10/06 11:29, Anonymous cesca said...

Caro Gian, come dice mia mamma, hanno scelto la città giusta per portare avanti questo tipo di progetti: i cittadini più sonnolenti, noncuranti e irresponsabili dal punto di vista politico che abbia mai visto. E la stampa: altro che servitù militari, qui si tratta prima di tutto di servitù mediatica! Il Corriere del Veneto, supplemento locale del noto quotidiano italiano che ama frequentare i "salotti buoni" ma che dimostra comunque una serietà professionale ormai rara da incontrare, segue da una settimana una pista interessante. Invece di gridare allo scandalo e di cadere in faziosità o prese di posizione purtroppo sterili e facilmente attaccabili (vedi Il Vicenza, che però ha tantissimi meriti secondo me), porta alla luce i fatti (che poi sarebbero la materia del giornalismo): documenti firmati e controfirmati tra Comune e AIM datati inizio giugno 2006. Queste carte, che tra l'altro fanno riferimento ad incontri ed accordi precedenti, contengono la progettazione precisa nei minimi dettagli del piano di allacciamento acqua e gas per la nuova base in via S. Antonino. Perchè nessun altro ne parla? Perchè nessuno si scandalizza? Perchè i giganteschi limiti di questa pseudo-democrazia rappresentativa (pseudo perchè una forma di mediazione degli interessi più seria, anche in ambito democratico-rappresentativo, avrebbe ritenuto indispensabile rimettere la questione a consultazione popolare vista la sua portata) li vediamo così in pochi?
Hai ragiona, Gian: la faccenda si fa sempre più seria e bisogna muoversi. Però io sono così arrabbiata e disillusa...

 
At 6/10/06 13:02, Blogger aprile said...

c'è da sperare che l'iran si svegli e inizi ad abbaiare contro il ciuaua americano. vedrete che se gli spezzi un femore al cane yankee, è costretto a tornare a cuccia con la coda tra le gambe.
bisogna essere incazzati, altro che speranzosi o disillusi.incazzati e nervosi, pronti a urlare la propria rabbia.
e a sbattere i pugni per i propri diritti.
bisogna saper gridare in faccia a vulvek che è una persona schifosa.

 

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