Dal Molin 2
Il sondaggio telefonico del gdv (sempre lui!) ha scatenato ulteriori discussioni che, come usuale negli anni duemila per i temi più sentiti, prendono forma elettronica e si sparpagliano per la rete. Stefano mi manda a pubblicare questo scambio di battute tra lui e me estrapolato da un più esteso botta e risposta sul tema.
[...] Detto questo, vorrei farvi notare che le vostre argomentazioni (favoreli al Dal Molin agli americani, ndn) sono prettamente di carattere economico. Enrico mi parla di valori immobiliari e occupazione, Benedetta ugualmente fa breccia nel mio cuore evidenziando i posti di lavoro in pericolo.
Io dico: "cerchiamo di scindere le nostre opinioni dalla retorica politica", perchè quelli che stanno al potere ci prendono per il culo.
Hullweck si è venduto la città agli americani 5 anni fa e adesso fa finta di nulla!!! Aveva già promesso la base e nessuno sapeva!!!
Adesso ci vengono a dire che i posti di lavoro sono in pericolo.....
Attenzione: quando si tira in ballo l'occupazione tutti si allarmano, è come giocare il jolly in ogni bega politica, il primo coglione che lo usa si è già guadagnato il favore dell'80% del popolino. E in molti a Vicenza ci facciamo prendere dall'impatto emozionale che la mancanza di posti di lavoro suscita e ci immaginiamo famiglie allo sbando.... ma facciamo solo il loro gioco! Pensate che agli amministratori come Hullweck gliene freghi qualcosa di quei posti, o ci sono ALTRI interessi dietro? vi lascio immaginare senza fare dietrologia...
Se non ve ne siete accorti la nostra città è in mano a chi gestisce i grossi interessi immobiliari, tanto che nemmeno la Santa Chiesa può venire meno al circolo vizioso, e chi ne fa le spese sono quelli che lavorano veramente per il bene delle persone. Spero abbiate colto il riferimento a San Nicola.
Poi posso citarvi il caso del PP10 di Laghetto per il quale mi sono battuto in prima persona in assemblea pubblica, prendendomi vaffanculo da Cicero, e con la lettera al giornale che sputtanava a tutta la città la condotta servile dei nostri consiglieri di circoscrizione (vedi post, ndn). Servi di chi? Dei furbetti del quartierino che stanno tra le fila dei partiti, ma che curano solo questi grossi interessi immobiliari, che fruttano rendite economiche maggiori di qualsiasi altro investimento.
La base rappresenta anche una questione di sviluppo territoriale armonioso che deve essere concertato con la popolazione!!!!!!!!
Il nostro territorio è una risorsa preziosa e lo stiamo svendendo!!!!!
Vogliamo parlare anche della questione viabilità che è già al collasso sulla circonvallazione esterna di viale del verme? Cosa succederà con i nuovi flussi generati dalla base? E le persone che vanno al lavoro e ci mettono già 1 ora per fare da ponte marchese al semaforo tra sant'antonino e viale dal verme ogni mattina non ci pensiamo.... si bè non sono a rischio con il posto di lavoro, Hullweck gli firmerà la giustificazione per entrare un'ora dopo!
E infine concludo dicendo che, per quanto mi riguarda (ma probabilmente sono in minoranza...eppure ho studiato economia....), non esistono argomentazioni di carattere economico che possano prevalere su quelle di carattere etico, che in questo caso sono: il ripudio della guerra e il rifiuto delle anacronistiche servitù militari. Viviamo nella città più militarizzata d'Europa e vogliamo ancora incrementare la presenza di forze armate!!!!
Passi la Gendarmeria Europea che fa capo a un'istituzione equilibrata che rispetta le Nazioni Unite e interviene per la pace, ma questi poveri militari americani ignari fanno capo ad una amministrazione di guerrafondai che non rispettano nessun dialogo di crescita assieme alle altre nazioni: vedi le recenti decisioni di guerra unilaterali, vedi anche gli stessi protocolli di Kioto....
Ma basta studiare gli ultimi 60 anni di politica estera di questa nazione per capire il loro approccio.
Capisco che la mia opinione possa contare poco, ma vi prego di ascoltare le parole di Zigmund Bauman, il più grande sociologo vivente, che ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo il 3 giugno 2006.
Il loro vantaggio è militare e tendono a rimodellare il mondo in termini di confronto militare. Sono forze armate che assomigliano a delle baby sitter dell'anarchia piuttosto che paladine della democrazia"
Gli immobiliari e gli architetti fanno quel che vogliono, la
politica la fanno loro e i loro interessi, e solo loro. I
politici sono i loro cagnetti.
Il territorio è una ricchezza la cui perdita è
irreversibile. Pensiamo in ottica di lungo raggio: i figli
dei nostri figli in che schifo di metropoli rischiano di
vivere? Già ora molti di noi non sanno nemmeno cos'è la
campagna dalla quale venivano i nostri nonni, le nostre
tradizioni, la nostra cultura. Già ora la città è una
camera a gas, non ci sono spazi verdi, andare in bicicletta
un rischio mortale. Fra cent'anni?
Delle motivazioni economiche non me ne frega proprio un
cazzo, non sono certo io ad arricchirmi con l'arrivo degli
americani in città, anche se fosse non li vorrei, e non
credo nemmeno si arricchisca la città.. Ma anche si
arricchisse: è giusto e bello avere quattro soldi in più
in tasca offrendo in cambio postazioni militari a truppe che
son tutto fuorchè di pace? Per me anche quelli della
Ederle se ne dovrebbero andare. Quanti secoli vogliamo
continuare con la storia della riconoscenza per la guerra da
loro vinta? Ce le danno loro un baio di basi in California,
o, ancora meglio, alle Hawaii? Se un vostro amico che vi ha
fatto un favore, fa un torto a un altro, voi gli date
ragione perchè a suo tempo vi ha fatto un favore? Lo
aiutate addirittura? Lo aiutate perchè vi paga? Vedete che
comportamenti che considerereste scorretti tra persone
vengono con leggerezza accettati nei rapporti tra stati. Il tutto in nome
del denaro, unico valore e unica preoccupazione della nostra
società. Avesse almeno un senso,in sè, il denaro..
Dicono che se non vengono questi se ne va la Ederle. Cos'è
un ricatto? Che se ne vadano anche loro. Non ho niente
contro i ragazzi americani dell'esercito (a parte qualche
piccolo reclamo per i loro comportamenti serali in città e
nei locali: che sozzezza de omani; però pittoreschi e di ingenua, fracassona socievolezza) ma ho tutto contro
l'esercito americano. Dicono che tanta gente di qua
perderà il posto. Ascoltate, la Ederle è grande come una
città e ci lavorano settecento italiani. Fate qualunque,
dico qualunque altra cosa al suo posto, e ne troverà
lavoro molta, molta di più. Siamo così presi male che
per lavorare dobbiamo chiamar qua gli eserciti stranieri?
Comunque ho il sospetto che sia del tutto già decisa la
questione. Perchè qua come a Roma (che merda di governo
abbiamo votato!!!) ci sono troppi interessi sotto.
Interessi, o soldi, come volete chiamarli..
Marco



1 Comments:
Anche secondo me è gravissimo che uno stato di diritto (nella fattispecie un suo ente locale amministrativo) faccia passare per buona la visione secondo la quale il diritto al lavoro dei suoi cittadini è in posizione subordinata e inscindibile da una servitù militare (anacronistica e dannosa) nei confronti di una potenza straniera. E' inconcepibile! Non dovrebbe nemmeno esistere una correlazione! Cittadini italiani rischiano (è comunque tutto da vedere) di perdere posti di lavoro per colpa di rapporti di forza tra Stati ed esigenze riorganizzative strategiche di un esercito straniero? Se la perdita del posto di lavoro è l'esito di una scelta governativa, al Governo italiano sta porvi rimedio! A parte il fatto che questa minaccia dello smantellamento della Ederle, posta in modo così subdolo e velato, la dice lunga sulla prepotenza di taluni...per non parlare delle dichiarazioni di Helmick alla conferenza stampa di lunedì scorso il quale, concludendo, ha detto: "Credo che la base si farà!". Una dichiarazione un po' pesantina, visto che la versione appena fornita puntava sulla non esistenza di documenti ufficiali sottoscritti da ambo le parti e visto che si tratta di occupare in modo massiccio e a tempo indeterminato un suolo su cui ancora non esercitano alcun tipo di giurisdizione.
Siamo così deboli da sottostare anche a questo?!?
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