Interrail 1 "Gruppo Maglia Rosa" Vicenza - Zagabria, il viaggio
PREMESSA: viste le pressioni via Guestbook e le precedenti promesse contratte, mi accingo ad iniziare il resoconto del meraviglioso viaggio che ha visto il sottoscritto, in compagnia di Massi, Tony, Kaku, Pak e dell'Oscuro Viandante (il Negro o vista la zona più appropriatamente Ivan Nikolaevic), in giro per l'Est Europa.
Urge però una precisazione, il gruppo Gian, Massi, Tony, che qui chiameremo "Gruppo Maglia Rosa" per le mie ormai note capacità ciclistiche, è partito una settimana dopo il gruppo Kaku, Ivan, Pak. Perciò per il resoconto del soggiorno rumeno, rivolgetevi a loro.
PUNTATA 1: Vicenza - Zagabria, il viaggio
Ore 07:40 del giorno Lunedì 7 Agosto, ci troviamo io e Tony alla stazione di Vicenza. Dopo una veloce colazione e l'acquisto del giusto quantitativo di giornali (Corriere, Repubblica e Gazzetta), ci dirigiamo verso il binario 2 per prendere il regionale per Venezia che, stranamente, è in orario.
Poco dopo le otto partiamo. A Lerino il treno ferma e noi due cominciamo a guardarci in giro alla ricerca di Massi che sale qui. Il trio è al completo. Ci salutiamo e si riparte.
Dopo un paio di minuti Massi si volta verso Tony e gli domanda: "Ma, Tony, la tenda?". Tony lo guarda incredulo e gli fa: "Come, non l'hai portata tu?".
"No!" fa l'altro.
Adesso sono io che li guardo incredulo, dopo due secondi parto a ridere.
Dopo gli insulti di rito nei confronti di entrambi (c'è ancora infatti un'accesa diatriba fra i due rincoglioniti su chi si sia effettivamente dimenticato la tenda), decidiamo di comprarla alla prima occasione, ci mettiamo l'anima in pace e riprendiamo a fare quello che stavamo facendo.
Chi legge, come Tony e Massi e chi intreccia scoobydoo in preda allo sconforto come il sottoscritto.
Dopo un'ora scarsa arriviamo a Mestre dove scendiamo. Il treno che ci porterà a Zagabria è un euro-city in partenza alle 09:20, perciò saliamo subito e via.
L'arrivo a Zagabria è previsto intorno alle 15:00, ci aspettano quindi circa sei ore di viaggio. Fortunatamente i posti sono prenotati e gli scompartimenti sono abbastanza comodi.
Al confine con la Slovenia assistiamo alla prima scena degna di nota del viaggio. Il treno ferma per il normale controllo dei documenti prima della frontiera e nel nostro vagone c'è un gruppo di napoletani che tradisce una certa ansia, chissà perchè poi...
Presto detto, uno di loro viaggia senza documenti, o meglio senza carta d'identità. Viene ovviamente fatto scendere e, mentre la sua ragazza decide se scendere o meno, il treno riparte con lei dentro, lasciando questo povero cristo da solo alla stazione di Monfalcone.
Lei comincia a domandare a noi tre "Che faccio? Che faccio?", io le rispondo di scendere alla prossima stazione e di tornare indietro, Tony le propone di venire via con noi, Massi fuma.
E sì perchè dal confine con la Slovenia si può fumare, il treno non cambia, la legge sì.
E chi siamo noi per non approfittarne? Sei ore sono sempre sei ore, bisognerà pur ingannare il tempo in qualche modo!
Comunque la tipa non scenderà più e sospetto pure di averla intravista allo Sziget...
Il resto del viaggio procede senza imprevisti. Sei - sette ore e una ventina di sigarette dopo, siamo a Zagabria.
Tu be continued...



9 Comments:
Comunque sappiate che il gruppo maglia rosa era composto da altro che inutili ciccette, disorganizzate per giunta.. Per la vera avventura chiedete del gruppo maglia gialla!
Gian, ti prego, do not continue.
Che se no qualcuno potrebbe pensare anche al nostro interrail come ad una specie di timetable: 7:30 partenza, 8:54 cambio, 14:26 coincidenza...
Pak magname la renga! Lo scrivo come voglio! Se non ti garba sei libero di scrivere la tua versione senza orari...
...insofferenza per gli orari...?!? Questione tenda a parte (ogni tanto ci vuole pure un segno del destino per convincerti a cambiare l'obsoleta attrezzatura...o il moroso, vedi la tipa rimasta a bordo del treno...), siete sicuri che il gruppo maglia gialla fosse il più organizzato?
sicurissimo ;)
beh, col Negro e Kaku che pensavano a tutto -compresa la mia sopravvivenza- c'era poco da essere disorganizzati
Kaku??
x gian: a me piace leggere il raccconto delle vostre avventure..continua!!
oh juan,
guarda che ti prendono per il culo !!
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