Thursday, August 31, 2006

Frammento 7

Quando si è soli si scrive, perchè realmente si è incapaci di stare soli.

4 Comments:

At 3/9/06 15:03, Anonymous Mani said...

Quando si è soli si scrive per fissare e rendere indelebili pensieri, intuizioni, riflessioni, frammenti di consapevolezza troppo importanti per lasciare che si confondano e perdano nel turbinio dei troppi pensieri. Scrivendo si dà loro forma, o meglio, sostanza.
Si fa in modo che diventino accessibili non solo a chi pensa e scrive ma anche e soprattutto all'atteso, possibile lettore. Sì, perchè anche quando si scrivono i propri pensieri in un diario, quello tenuto "nascosto" nel comodino accanto al letto, in realtà si è spinti dal bisogno che quelle parole vengano lette da qualcuno.
E' il bisogno di comunicare di mettersi in relazione a prevalere...per non stare soli, appunto. "L'uomo è un animale sociale..." mi disse un giorno qualcuno, "...non è fatto per stare da solo". Ed allora, ecco l'uomo accorrere alla scrittura, alla poesia, alla musica, alla pittura, alla scultura, alla danza...qualunque attività gli permetta di esprimersi. Accorre...ne ha bisogno come l'aria che respira.

 
At 3/9/06 19:32, Anonymous mimì said...

La solitudine coincide spesso con l'inattività, ma la natura dell'uomo è il movimento. E la scrittura è sicuramente il modo più dinamico di muoversi.

 
At 7/9/06 18:33, Anonymous Anonymous said...

Solo non capisco questo pseudonimo, cioè, dico io, Ivan Nikolaevic pare uscito da Amore e Guerra di Woody Allen. Ivan Grushenko era il fratello di Boris e Nicolaievic è il secondo nome di Lev Tolstoj.
Forse si sente un pò erede dei due, bah...

 
At 7/9/06 21:18, Blogger Negro said...

Sul fatto che c'entri con la letturatura russa ci sei. Tolstoj però è ancora e decisamente "acqua". Dai, che non è così difficile.. bah..

 

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