Va bene, va tutto bene
Va bene, va tutto bene. Per anni questi COGLIONI (senza ironia) della sinistra ce l'hanno smenata con l'immoralità di condoni e leggi ad personam. Che facciamo, li votiamo, questi cialtroni? Va bene, li votiamo, proviamo, speriamo. Addirittura ci stiamo male, perchè non si sa come son quasi riusciti a riperdere. Che fanno adesso che sono loro il POTERE? Com'è che ci ripagano? Indulto generalizzato a reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione. - L'opposizione grida allo scandalo contro una " legge ad personam scritta direttamente nello studio dell'avvocato Previti" - scriveva Repubblica non troppo tempo fa. Ora accordo con la casa delle libertà (da qui in avanti tutto minuscolo per questi e quelli) per tirar fuori dalla merda previti. E compagni di porcile, pure più grossi e sporchi di lui.
prodi afferma tranquillo che "la legge non è il massimo ma va fatta". La so qual è la parolina cui pensano questi qua quando zittiscono i loro rimasugli di coscienza: REALPOLITIK (maiuscolo solo perchè parola chiave). Bene, SI FOTTA LA REALPOLITIK!!! Ché se realpolitik è questo, ossia sudici inciuci, alleanze sottobanco per lavarsi il culo a vicenda, meschino servilismo verso le classi economiche dominanti, ributtante conformismo all'ingiù, la realpolitik è l'antitesi della POLITICA (nell'accezione ingenua in cui tutti per qualche istante della nostra gioventù l'abbiamo intesa).
Non dico che non me l'aspettavo. Me l'aspettavo. Ad aprile, presentendo l'aria che tirava, ho votato DI PIETRO, sperando che facesse sentire la sua voce sgrammaticata quanto ONESTA e VOGLIOSA DI ONESTA' ai vari fassino, mastella, rutelli. Alla prova dei fatti Di Pietro è l'unico dell'unione che si stia battendo contro questo provvedimento. Vedi lettera di Di Pietro al blog di Beppe Grillo e articolo del "Corriere della Sera". Leggete, se non l'avete già fatto.
Risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri è una priorità. Tirar fuori dalle carceri gente che se lo è guadagnato in anni e anni di sudato ladrocinio è ingiusto. E' come tirar via la pensione a uno che, dopo aver lavorato tutta la vita, ha appena iniziato a godersela.



3 Comments:
Innanzitutto non esistono i finanziamenti e le strutture adeguate per garantire il
reinserimento nel tessuto sociale dei detenuti che verranno messi in libertà grazie all'amnistia(i soliti provvedimenti populisti, parziali e che "risolvono" un minimo aspetto del problema, ben più complesso).
In secondo luogo anche solo pensare di estendere l'indulto ai reati di concussione e corruzione e ai delitti finanziari e bancari (anche a danno della Pubblica Amministrazione) è immorale e profondamente dannoso, in quanto de-responsabilizzante emulazione del berlusconismo più becero. Ma purtroppo non basta: innumerevoli saranno le conseguenze deleterie che andranno a gravare su chi, avendo già subito oltremodo, cerca invano di appellarsi alla legge. A testimonianza riporto l'incipit di un articolo di Marco Travaglio apparso oggi su la Repubblica.it:
L'avvocato delle ottocento vittime dell'amianto accusa
"Con le nuove norme i parenti non vedranno un soldo"
Indulto, "Eternit pronta a risarcire
ma poi ha fatto marcia indietro"
“Non ci sono soltanto i reati finanziari e quelli di Tangentopoli. Ci sono anche i caduti sul lavoro. E le malattie professionali. E i morti da amianto: 3 mila soltanto per gli stabilimenti Eternit. L'indulto, e ancor di più l'amnistia prossima ventura, rischiano di mandare in fumo il maxiprocesso che si aprirà l'anno prossimo a Torino contro i big boss della multinazionale svizzera: fra questi, il "Berlusconi elvetico" Stephan Schmidheiny, il fratello Tomas (assistito da Carlo Malinconico, segretario generale di Palazzo Chigi) e il loro socio belga, barone Louis De Cartier de Marchienne.
Insieme a una decina di dirigenti e amministratori dei cinque stabilimenti italiani (Cavagnolo, Casale Monferrato, Reggio Emilia, Bagnoli e Siracusa), che dal 1906 fino a vent'anni fa hanno avvelenato la vita a migliaia di lavoratori e cittadini comuni, i tre magnati devono rispondere di disastro doloso e di un'infinità di omicidi colposi. Grazie all'indulto, difficilmente finiranno mai in carcere (anche se condannati a 6 anni, scenderebbero a 3 e otterrebbero l'affidamento ai servizi sociali, cioè resterebbero a piede libero).
Grazie all'amnistia di 5 anni, annunciata per la ripresa autunnale, non verserebbero nemmeno un euro alle vittime e ai loro familiari. E dire che, fino a due settimane fa, i legali degli indagati e delle parti lese erano a un passo dall'accordo per un cospicuo risarcimento ai malati e ai parenti dei morti. Poi, in seguito a una strana telefonata, tutto è sfumato…(continua)”
Evviva i colpi di spugna!!!
E' da un pò che penso che il primo problema dell'Italia sia l'INGIUSTIZIA. Più della mancanza di infrastrutture (siamo sicuri che manchino?), più della congiuntura economica internazionale, più della concorrenza della Cina, più del conflitto di interessi ecc.. Perchè credo sia causa prima di buona parte degli altri mali. Invece della certezza della pena c'è la certezza dell'impunità, chi fa il furbo vince anche quando lo beccano, chi ruba i miliardi fa meno prigione di un mariuolo, i processi si chiudono dopo decenni, i reati finiscono in prescrizione,.. E' ovvio che un paese non può funzionare bene in queste condizioni. Che fanno loro che possono cambiare le cose per garantire continuità col sistema berlusconiano? Semplice, mettono al ministero della giustizia mastella. Ma se non era lui era un suo pari. Così la va.
Mille, duemila, miliardi di questi Travaglio ci vorrebbero!
Vedi anche sentenze sul calcio all'acqua di rose.. E' uno schifo mai visto. Mi è pure passata la forza dell'invettiva, questo paese è troppo merdoso anche per insultarlo. Che tristezza ragazzi, non ho parole
<< Home