L'Eterna Interpretazione Dei Fatti
Ultimamente, anche se sospetto che sia sempre stato più o meno così, l'interpretazione di vari eventi, da parte di personaggi dalla dubbia autorità, ha preso il posto, sui nostri media, dei fatti veri e propri.
Mi è capitato di leggere o sentire sui vari giornali e telegiornali, le più svariate opinioni sulla sentenza Imi-Sir, quella che condanna definitivamente Previti a sei anni di reclusione. La linea tenuta da più o meno tutte le testate è stata quella della persecuzione. Si dava insomma una visione persecutoria della sentenza, avvallata da giudizi ed opinioni di vari deputati guarda caso forzisti. Si manipolava la notizia fino a portare il lettore/ascoltatore a credere che fossero i giudici ad accanirsi contro un ormai ultrasettantenne, ritenuto dai più innocente.
Non occorre aggiungere che le opinioni di chi, invece, approva la sentenza appoggiando una magistratura quanto mai demonizzata, non trovavano posto in nessun mezzo di informazione (inquietante silenzio di tutto il centro-sinistra).
Non è tanto queste interpretazioni che mi preoccupano, legittime in una realtà di pluralismo d'informazione, quanto la completa assenza di informazioni sulla sentenza vera e propria. Nessun giornale si è preoccupato di far comprendere al lettore il perchè Previti fosse stato condannato.
Nessuno si è preoccupato di far comprendere la gravità della corruzione di un giudice.
E questo sì è preoccupante.
E non è nemmeno la prima volta che accade. Basti pensare ad Andreotti, Ricucci, Berlusconi, Moggi ecc...
Insomma, stando ai nostri media, in Italia, se hai un patrimonio personale che supera il milione di euro, o sei innocente, o sei perseguitato dalle toghe rosse, in combutta coi giornali(?) che si permettono infamanti "processi mediatici".
Tremate gente...



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