Thursday, April 27, 2006

TAV: Trivellare in Assenza di Valutazioni?

Contro e pro, ragioni documentate e retorica della modernità e dello sviluppo. Perchè sarebbe così importante realizzare questa GRANDISSIMA OPERA? Se l'è chiesto Antonio G. CALAFATI, professore di economia urbana e analisi delle politiche pubbliche all'Università politecnica delle Marche, che con i suoi studenti ha condotto uno studio dai risultati disarmanti, pubblicato nel libro "Dove sono le ragioni del sì?". Hanno spulciato minuziosamente i principali quotidiani nazionali alla ricerca di argomento a favore dell'alta velocità sulla Torino-Lione, trovando "niente, niente che assomigli a una ragione, a una argomentazione razionale". Quindi anche una critica al giornalismo italiano, che, incapace di maturare riflessioni e confronti, finisce con l'adagiare se stesso e l'opinione pubblica sulla tesi dominante, quella promossa dal potere: così per la TAV, per i no-global, per la fecondazione assistita, ecc.. Nel caso della TAV Calafati parla di "MISTICA DELLA MODERNIZZAZIONE", una via intuitiva, non razionale, alla politica e all'economia. Che perciò tenta di tenersi lontana dalle discussioni, perchè non ha gambe per reggersi: senza le manifestazioni dei cosiddetti no-TAV (altro termine che la butta sull'irrazionale reazionario, indicizzando colui che si oppone e neutralizzando le sue idee prima ancora che possano essere esposte) ci si sarebbe mai chiesti se ha senso spendere 15 miliardi e 325 mila euro per questo opera? Quattro volte di più di quanto si spenderebbe per il ponte di Messina (e vai!)? Lamentarsi per le tasse e fottersene di dove vanno a finire poi, e perchè, quei soldi (forse) versati allo Stato.
Vitaliano Trevisan, alla presentazione del suo ultimo spettacolo teatrale, dava una ricetta pessimistica ma efficace per spiegare comportamenti o giri strani, che non si riescono a giustificare appieno. Non si capisce il perchè una certa situazione si sviluppi contro logica? Segui il cammino dei SOLDI e tutto sarà più chiaro..
Un'intervista a Calafati:

http://www.larena.it/ultima/oggi/nazionale/B.htm

3 Comments:

At 27/4/06 21:37, Anonymous stefi said...

Secondo me la cosa più preoccupante non sta tanto nel fatto che i giornali non abbiamo riportato motivazioni concrete a favore del tav, ma in quanto forse non esistono effettivamente studi
che ne valutino l'impatto, l'obiettivo principale dei governi
sembra quello di assicurarsi i voti di chi potrebbe beneficiare dei suoi interventi senza compiere studi approfonditi prima di attuare le politiche appogiandosi alle università o ai centri di ricerca. Penso che in Italia il dialogo tra università e istituzioni sia ancora molto ridotto, una maggiore collaborazione potrebbe favorire
i nostri ricercatori che si trovano oggi in condizioni vergognose.
Dai nostri ministeri dovrebbero uscire ricerche di valore internazionale, basti pensare all'USDA statunitense, in Italia invece..

 
At 28/4/06 00:52, Blogger Negro said...

Ah sì sì. Ho parlato di come la stampa ha gestito la cosa perchè forse era un punto di vista meno immediato e riconoscibile, ma è indubbio che ci sono aspetti della vicenda più preoccupanti. Tra cui quello che tu citi. Tutti noi laureati o laurandi con interesse allo studio proviamo ogni giorno sulla nostra pelle la frustrazione di vivere in un paese in cui la ricerca, lo studio, l'insegnamento non sono assolutamente considerati. E và te a capire com'è possibile che sia così. Tutta la nostra ricchezza (in senso lato) futura se ne sta lì, invisibile ai più.

 
At 10/5/06 11:11, Anonymous Anonymous said...

Cercare le ragioni de sì alla Tav in Valle di Susa, ma non trovare niente,
niente che assomigli a una ragione, a una argomentazione razionale.
Accorgersi, prima sorpresi e poi sconcertati, dell’incapacità di giornalisti
e politici di organizzare un pensiero sul tema della Tav in Val di Susa
che abbia un significato, una logica, un senso.

Un'attenta critica al sistema dell'informazione in Italia.

Antonio G. Calafati
Dove sono le ragioni del sì?
La "Tav in Val di Susa" nella società della conoscenza
Edizioni SEB 27
Laissez-Passer - 10
Formato: cm 14x21
Pagine: 104
Anno: 2006
ISBN: 88-86618-51-4
Prezzo: € 10.00
scheda volume: http://www.seb27.it/scheda.html?id=72

 

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