La responsabilità dei nostri dipendenti
Una riflessione d'obbligo sui fatti di questi giorni si pone di fronte ad ogni persona dotata di buon senso. Siamo davvero di fronte ad uno scontro di civiltà, oppure siamo di fronte, come sostiene Michele Serra sulla Repubblica, ad uno "sconto" di civiltà?
La questione è, come avrete capito, quella partita dalle rivolte musulmane scoppiate in questi giorni a causa di alcune vignette satiriche su Maometto e tutto ciò che ne è conseguito. Faccio una premessa.
Lo sdegno del mondo musulmano è, in fin dei conti, comprensibile. Secondo il corano Maometto ed Allah non possono essere rappresentati in alcun modo. Propongo un parallellismo per calarci meglio nei loro panni: come avrebbe reagito il "laicissimo" mondo occidentale se su di un giornale musulmano fosse comparsa, in una rubrica satirica, una collezione delle nostre beneamate bestemmie? Non penso bene. Certo da qui a bruciare ambasciate ce ne corre, ma non certo bene.
Ora, ovviamente io sono per la libertà di espressione, ma sono anche convinto che la propria libertà finisca dova comincia quella degli altri. Quindi se per una comunità è oltremodo oltraggioso rappresentare il proprio profeta, perchè io, in nome della più inutile (in questo caso) libertà d'espressione devo farlo? A che serve? Non basterebbe un po' più di conoscenza e sensibilità reciproca?
Ovviamente i comportamenti di sparuti gruppi di estremisti pilotati a dovere ha coperto col suo chiasso il vero sdegno di un mondo che merita se non altro rispetto.
Fine premessa.
Veniamo ora alla questione che più mi sta a cuore. Quella del comportamento di un nostro ministro della Repubblica di fronte ad una situazione così delicata. Sto parlando ovviamente del nostro dentista padano: Calderoli.
L'intelligente personaggio ha visto bene, in un periodo così esplosivo, quando il resto del mondo stava cercando di porre rimedio ad un'episodio che io definirei, senza paura di sminuirlo, una colossale gaffe, di presentarsi ad una trasmissione di una rete nazionale (Rai 1, il canale italiano più visto in tutto il mediterraneo), con indosso una maglietta che riproduceva le vignette incriminate, risollevando l'immenso polverone che sembrava stare per chetarsi.
Questo episodio, non solo ha riacceso i fuochi della protesta, ma ha anche causato, durante le ovvie proteste dei soliti estremisti (cazzo alla tv tutti i musulmani sono o estremisti o kamikaze devo cominciare a guardarmi le spalle?), ben 11 morti e si teme per l'incolumità dei nostri compatrioti all'estero.
Che dire: chi poteva prevederlo? La risposta è: qualunque organismo dotato di più di due neuroni.
Quindi non Calderoli.
Chi nè è responsabile? La risposta è: quella persona capace di intendere e di volere che ha provocato queste proteste.
Quindi non Calderoli.
Possibile che un nostro rappresentante pubblico, un nostro, per dirla con parole di Beppe Grillo, "dipendente" si senta libero di fare simili baracconate quando è pagato per rappresentarci? Che usi a scopi elettorali, per riguadagnare quei voti persi con una fallimentare legislatura, fatti tanto delicati cavandosela con una lavata di capo? Sì perchè le dimissioni a un mese dalle elezioni e a camere già sciolte non mi ventite a dire che è un sacrificio!
Ed è questa la questione di fondo: mi chiedo se sia giusto che, una volta eletti, i vari BossiCalderoliCastelliMaroniButtiglioneBerlusconi ecc. non debbano più rendere conto di niente a nessuno? Che si sentano liberi di fare quello che meglio si sentono quel giorno senza tenere minimamente in considerazione il parere di chi rappresentano? Se andiamo a guardare la Costituzione sì. Un parlamentare non ha vincolo di mandato.
Che da una parte è un bene, altrimenti finiremo come in America che la politica mondiale la decidono i petrolieri. Da un'altra parte è un male per l'evidenza di ciò che può accadere e che è accaduto.
Ora io non propongo di cambiare la costituzione. Propongo invece di realizzare un codice etico, deontologico, che chiunque voglia fare questo mestiere debba sottoscrivere e rispettare. Una serie di norme morali che ci diano finalmente una scelta degna di questo nome.
Sono stanco di farmi rappresentare da gente che non comprende minimamente la realtà in cui viviamo.



7 Comments:
nessuno sente di essere rappresentato in questa "cosa sporca che chiamiamo democrazia" come disse Gaber,non credo sia quello il problema, i provocatori esistono e sono sempre esistiti, e personalmente credo che facciamo sempre più male che bene, ma sono inevitabili. il modo in cui una persona o nella fattispecie una "civiltà" risponde alle provocazioni crea la differenza. la "civiltà" occidentale risponde all'11 settembre facendo due guerre.Il modo in cui la "civiltà" mediorientale risponde a delle vignette è incendiare chiese e trucidare cristiani per strada.chi subisce le colpe sono sempre quelli che non c'entrano. non credo che calderoli sia uno stupido altrimenti dovrei pensare lo stesso di Pavese. (vedi due post prima). o magari di tanti altri.
queste due civiltà non meritano rispetto reciproco finchè ci sarà gente ignorante che ascolta o vota altra gente ignorante,(mi dispiace non credo sia un problema di destra o di sinistra,per dirla tutta Diliberto che manifesta pro-palestina). per citare il vangelo...un cieco non può guidare un cieco.
dovremo capire che il potere è cieco. ma per questo ci vorrà tempo.
Che cosa??? Che cosa???
Ma Massi, comincio a pensare che TU sia intelligente quanto Calderoli.. Ma dai, amore. Come puoi non capire l'abisso che corre tra una becera provocazione figlia di ignoranza e di maiala ingordigia (elettorale) e un solleticante spunto di riflessione sulla psicologia e sulla filosofia del bestemmiatore (di ALCUNI bestemmiatori)?
Arripijate, te prego!!
Riguardo le "civiltà", provocazioni, reazioni e controreazioni ci dicono che siamo messi davvero male. Sempre Pavese (tiè) scriveva, all'inizio della seconda guerra mondiale:
"Siamo tornati [..] ai tempi in cui si odiava il nome nemico, la più religiosa delle barbarie. Ma c'è una differenza da quei tempi: non siamo affatto religiosi."
Bene, ora siamo tornati pure religiosi, nell'odiarci. Io comincio a fantasticare piani di fuga..
Pure io non sono d'accordo con te Massi. Chi incendia chiese e ambasciate è una sparuta minoranza che purtroppo fa più notizia di chi giustamente si indigna. Ma un conto è uno zoticone che brucia una bandiera (deplorevole per carità) un altro è un ministro della Repubblica che provoca 11 morti col suo comportamento sconsiderato e profondamente ignorante. Per questo penso e dico che di questi 11 morti Calderoli ne debba rispondere non solo davanti alla legge ma anche davanti al paese intero.
Uè stasera a Ballarò si parlerà proprio dell'argomento del mio post! Vai mi sento molto intellettuale di sinistra!
era solamente una provocazione.non credo comunque che ci sia un abisso tra le due.mi dispiace.anche considerando il fatto che pavese non ha capito nulla del rapporto Dio-uomo nella concezione cristiana. comunque su questo ti mando per mail la risposta.
premetto: non ho letto il blog di gian, troppo lungo.
vediamo di non incartarci su quello che ci sparano le fonti di informazione, i media, anch'essi avidi di farci vedere quanto scimmie siano i musulmani.
non ci credo che una vignetta scateni questo putiferio, tantomeno uno scimpanzè che si apre la camicia in tv (vai al circo e le scimmie ti portano pure da bere...).
sotto c'è molto di più.
la libia per esempio è un calderone di insoddisfazione (vorrei vedere te gian intellettuale di sinistra in un regime autoritario da 40 anni se non ti incazzi, e fidati che basta proprio un cazzo che la gente esploda in libia.ne hanno le palle gonfie.e gli italiani a leccare il culo a gheddafi solo perchè ci da il gas...)
non mi esprimo oltre.ma occhio che dire che un musulmano si incazza per una vignetta fa comodo a chi vuol farti vedere che i musulmani son ignoranti e stupidi...
Pienamente d'accordo. C'è scritto anche questo nel mio post.
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