Wednesday, February 15, 2006

Da Pavese

..riguardo un certo modo di bestemmiare..

Bestemmiare, per quei tipi all'antica che non sono perfettamente convinti che Dio esista, ma, pure infischiandosene, se lo sentono ogni tanto tra carne e pelle, è una bella attività. Viene un accesso d'asma e l'uomo comincia a bestemmiare| con rabbia e tenacia: con la precisa intenzione di offendere questo Dio eventuale. Pensa che dopotutto, se c'è, ogni bestemmia è un colpo di martello sui chiodi della croce e un dispiacere fatto a colui. Poi Dio si vendicherà - è il suo sistema - farà il diavolo a quattro, manderà altre disgrazie, metterà all'inferno, ma capovolga anche il mondo, nessuno gli toglierà il dispiacere provato, la martellata sofferta. Nessuno! E' una bella consolazione. E certo ciò rivela che questo Dio non ha pensato a tutto. Pensate: è il padrone assoluto, il tiranno, il tutto; l'uomo è una merda, un nulla, eppure l'uomo ha questa possibilità di farlo irritare e scontentarlo e mandargli a male un attimo della sua beata esistenza. Questo è davvero il "meilleur témoignage que nous puissions donner de notre dignité". Come mai Baudelaire non ci ha fatto sopra una poesia?

(da "Il mestiere di vivere", Einaudi)

Il mio neonato francese traduce la penultima frase con "la miglior testimonianza che possiamo dare della nostra dignità", correggetemi se sbaglio (è una citazione da un componimento di Baudelaire, "Fari"). Anzi, corriggetemi!

1 Comments:

At 15/2/06 17:11, Blogger Pak said...

e bravo Cesare (un merito anche al negletto), forse il primo post che abbia veramente un senso.
Poi, l' ennesima prova a dimostrare che ogni sistema ha la sua falla...

 

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